About Fabio Giglioni

È professore aggregato e ricercatore di Diritto amministrativo presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università la Sapienza di Roma ed è membro del direttivo di Labsus e caporedattore della sezione Giurisprudenza. Laureato nel 1996 in Scienze politiche nell’Università la Sapienza di Roma, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto amministrativo nel 2000 presso l’Università degli studi di Milano. Ha svolto attività di consulenza e incarichi di studi e ricerca presso enti pubblici di ricerca (MIPA), ministeri (LAVORO E POLITICHE SOCIALI), presidenza del consiglio dei ministri (UNAR), autorità amministrative nazionali (COGIS), scuole di formazione per pubbliche amministrazioni (FORMEZ), regioni ed enti locali. È stato componente di gruppi di ricerca finanziati dal PRIN. Ha partecipato anche a studi e ricerche per le associazioni ASTRID e AREL ed è responsabile di MULTIDIRITTI, spazio giuridico contro le discriminazioni, nel Dipartimento di Teoria dello Stato della Facoltà di scienze politiche della Sapienza. È stato relatore in convegni nazionali e ha partecipato come relatore a convegni internazionali (Cracovia e Resovia nel 2004; Groningen 2009). È autore del volume "L’accesso al mercato nei servizi di interesse generale". Una prospettiva per riconsiderare liberalizzazioni e servizi pubblici (2008) e ha curato, insieme a Riccardo Acciai, il volume "Poteri pubblici e laicità delle istituzioni" (2008). Ha scritto diversi saggi su riviste scientifiche e in opere collettanee in materia di servizi pubblici, regolazione economica, qualità dei servizi, garanzie degli utenti, sanità e livelli essenziali di assistenza, telecomunicazione e televisione, informazione statistica, informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, laicità, tutele contro le discriminazioni razziali, sussidiarietà orizzontale, procedimento amministrativo, silenzio e concorsi pubblici. Nel 2006 ha pubblicato gli esiti di una ricerca commissionata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di accreditamento nei servizi socioassistenziali.

Pisa, deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 14 settembre 2017

22 ottobre 2017 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il regolamento di Pisa per l’amministrazione condivisa Labsus ha già avuto modo di dare notizia dell’approvazione del regolamento per l’amministrazione condivisa di Pisa. Se torna ora ad occuparsene, procedendo a un’analisi dettagliata del regolamento, è perché, da un lato, Pisa è una città importante del nostro paese e capace spesso di intercettare i fenomeni più […]

Promozione di attività private di interesse sociale e vincoli di trasparenza

29 giugno 2017 | Corte dei conti Diritto Giurisprudenza

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I vantaggi concessi dalle amministrazioni ai soggetti privati terzi devono prevedere nello stesso atto di concessione i criteri e le modalità che sono stati osservati, nel rispetto delle condizioni poste dall’art. 12, l.n. 241 del 1990.

La decisione La sezione lombarda della Corte dei Conti ha effettuato in sede di controllo una verifica circa la regolarità di contributi concessi da un ente comunale a beneficio di alcuni soggetti terzi privati. I contributi rilasciati dal comune, consistenti in agevolazioni e sussidi di varia natura, costituivano l’applicazione diretta di un precedente regolamento comunale, […]

Che cosa è il diritto delle città

23 maggio 2017 | Il punto di Labsus

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Ricorre sempre più frequentemente l’uso dell’espressione “diritto delle città”. Si tratta di una locuzione davvero difficile da afferrare in prima battuta, perché verrebbe quasi spontaneo associare questo tema al diritto degli enti locali o al diritto urbanistico, ma in entrambi i casi sfuggirebbero i motivi di questa nuova espressione. E, in effetti, la sua coniazione […]

Legislazione regionale in materia di sussidiarietà orizzontale

8 dicembre 2016 | Diritto Leggi regionali Norme

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Dopo la prima legge regionale di applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, precisamente quella della regione Umbria, n. 16/2006, Labsus torna a occuparsene alla luce del fatto che altri legislatori regionali hanno intrapreso la medesima strada provvedendo a deliberare leggi non molto dissimili da quella appena citata. Più precisamente hanno seguito l’esempio dell’Umbria, la Campania […]

I cittadini attivi si possono assicurare perché non rientrano nel volontariato di cui alla legge n. 266/1991

15 novembre 2016 | Il punto di Labsus

Recenti pareri di alcune sezioni regionali della Corte dei conti (si vedano sez. Lombardia, 192/2015PAR e sez. Toscana 141/2016/PAR) sollevano un problema molto delicato: l’uso dei cittadini e dei volontari in sostituzione del personale alle dipendenze dei comuni e degli enti locali più in generale. Tali pareri sono stati espressi su richiesta di alcuni comuni […]

Bozza Regolamento amministrazione condivisa a Roma

14 aprile 2016 | Diritto Norme Regolamenti comunali Senza categoria

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Nell’aprile 2015 la giunta comunale capitolina aveva nominato un gruppo di lavoro composto da funzionari di vari dipartimenti e di cui faceva parte (senza oneri per l’amministrazione) anche un esperto esterno, il presidente di Labsus. Il gruppo ha lavorato intensamente fino ai primi di ottobre 2015 elaborando una bozza di Regolamento che sotto vari profili tiene conto dei miglioramenti apportati da altri comuni al testo base di Bologna, oltre che delle prime esperienze applicative in questi mesi.

La bozza di Regolamento era appena stata trasmessa agli assessori competenti quando la Giunta Marino è caduta. In attesa che una nuova amministrazione capitolina decida di rimettere in moto il processo per adottare il Regolamento riteniamo doveroso non sprecare il prezioso lavoro svolto finora, mettendo a disposizione di chiunque voglia avvalersene la bozza che riportiamo […]

Monza, delibera di Consiglio comunale del 21 marzo 2016, n. 15

10 aprile 2016 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il Regolamento del comune di Monza assegna alla collaborazione con i cittadini il valore di funzione ordinaria della propria attività, facendone occasione di un vero e proprio investimento amministrativo con la previsione di uno specifico ufficio ad hoc (art. 6). La collaborazione è intesa, infatti, «come normale modalità d’azione» (art. 1, c. 3), del tutto equiparata all’uso degli altri tradizionali strumenti.

  La sottolineatura è importante anche perché nella stessa disposizione viene anche sostenuto che la collaborazione si realizza con atti di diritto comune e solo ove occorra con atti amministrativi. Dunque si stabilisce una sorta di graduazione degli strumenti giuridici, anche se si sottolinea che l’espressione atti di diritto comune potrebbe non significare atti di […]