Saggi

Lavoro sociale tra pubblico e privato

La sussidiarietà orizzontale nei servizi sociali è da interpretare in forma di Welfare residuale o a responsabilità diffusa?
Il gruppo di operatori genovesi "Oltre il giardino" si interroga sulle nuove prospettive.

Il saggio, pubblicato sulla rivista Aggiornamenti sociali n.6 del giugno 26, affronta direttamente il tema dell’intervento pubblico nei servizi sociali: alla luce di una lettura della sussidiarietà orizzontale in termini di condivisione, l’ente locale diventa centrale nel coordinamento dei diversi soggetti.

Tuttavia gli operatori notano con disagio una tendenza del soggetto pubblico a "far fare" piuttosto che a fare, lasciando ampi margini al privato sociale nell’operatività e assai più stretti nella coprogettazione delle politiche.

Gli operatori – che sono il punto di contatto tra l’ente e l’utente – finiscono per non avere un ruolo, per non essere ascoltati nel momento in cui gli interventi vengono progettati.

La soluzione – suggeriscono gli autori – non è nella dismissione da parte pubblica dell’intervento a favore del privato, ma nella cooperazione in ogni fase, dalla progettazione, fino all’erogazione del servizio.

In allegato, l’articolo completo.



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