Anche per un ' amministrazione pubblica è sempre più attuale l ' esigenza di misurarsi con la capacità di implementare pratiche di responsabilità sociale che tengano in debito conto le aspettative di tutti gli interlocutori
Riforme amministrative

Responsabilità sociale e amministrazioni

Il convegno è stato organizzato dall’Associazione dirigenti per l’innovazione, che raccoglie gli ex allievi della Scuola superiore della pubblica amministrazione, assieme alla Commissione politiche del lavoro e dei settori produttivi del Cnel. Presenti rappresentanti delle amministrazioni, dell’università e del mondo dell’associazionismo.

Il convegno intendeva porre all’attenzione di una platea qualificata la questione della responsabilità sociale delle pubbliche amministrazioni, e tendere, così, alla migliore esplicitazione delle finalità, delle politiche e delle strategie; alla trasparenza dell’azione amministrativa e dei risultati; alla misurazione dei risultati stessi, in una dimensione non solo contabile e di contenimento della spesa, ma di qualità dei servizi.

Il presidente dell’Associazione, Danilo Festa, ha introdotto i saluti del vice presidente del Cnel Giuseppe Acocella, che ha sottolineato l’interesse da parte del Consiglio per la materia, incoraggiando gli Allievi della Sspa a future occasioni di approfondimento, e del Presidente della Commissione lavoro del Senato, Pasquale Giuliano, che ha manifestato apprezzamento per il tema.

Il vice presidente dell’Associazione, Alfredo Ferrante, ha quindi svolto la relazione introduttiva (in allegato), evidenziando come lo schema logico della responsabilità sociale, valido per le imprese, sia è in larga parte, e pur con le dovute distinzioni, applicabile e valido per le pubbliche amministrazioni e per il settore pubblico in generale. La pubblica amministrazione, anzi, si vede impegnata in un doppio ruolo: da una parte, essa ha il dovere di lavorare per la promozione e la diffusione della cultura della responsabilità sociale d’impresa, creando, nel contempo, quei luoghi e quelle condizioni per favorire il dialogo fra imprese e altri interlocutori in un approccio multi-stakeholder; dall’altra, allo stesso tempo, opera come parte che ha facoltà di adottare pratiche di responsabilità sociale sia all’interno della propria struttura che verso i propri interlocutori esterni (i cittadini, in particolar modo).

Ricchi di spunti gli interventi della tavola rotonda. È intervenuto Giuseppe Casadio, Presidente della Commissione politiche del lavoro del Cnel, evidenziando come il tema si leghi al particolare momento storico che vivono le amministrazioni, dopo le stagioni di riforma degli anni ’9. Valeria Termini, direttore della Suola superiore della pubblica amministrazione., ha posto l’accento sui temi della trasparenza e dell’accountability, mentre Marco Frey, presidente del Global compact Italia, si è soffermato, in particolare, sul rapporto tra il tema della responsabilità sociale delle pubbliche amministrazioni e la fase di crisi del rapporto di fiducia con i cittadini.

Bernardo Giorgio Mattarella, ordinario di diritto amministrativo dell’Università di Siena, ha analizzato il codice deontologico dell’Associazione allievi Sspa, tratteggiandone aspetti positivi e prospettive di miglioramento. Infine, Gaetano Scognamiglio, presidente della Fondazione Promo P.A., nell’apprezzare l’iniziativa, ha incoraggiato gli ex allievi all’impegno per la promozione dei valori contenuti nel codice, ammonendo, tuttavia, a vigilare su rispetto delle normative e sull’efficiacia dell’azione amministrativa.

Ha chiusto i lavori Danilo Festa, Presidente dell’Associazione allievi Sspa, dando appuntamento alla platea a future occasioni di riflessione su questo e altri temi come, ad esempio, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

A breve saranno disponibili, anche su questo sito, gli atti del convegno con gli interventi di tutti i relatori.



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