Cittadini si diventa, non si nasce e si diventa cittadini vivendo in una comunità
Reggio Emilia 09

Amministrazione condivisa

Reggio Emilia e Labsus insieme per una cittadinanza più attiva

Mercoledì 11 febbraio, alle ore 15, nella sede del centro sociale Orti Montenero di via Montenero 11 a Reggio Emilia, sarà presentato il progetto di cittadinanza attiva per la promozione dell’amministrazione condivisa sostenuto dal Comune di Reggio Emilia, dal Laboratorio per la Sussidiarietà Labsus, dalle associazioni giovanili e dai centri sociali presenti sul territorio.

Sarà Gregorio Arena, professore ordinario di Diritto amministrativo nell’Università di Trento e presidente di Labsus a presentare il nuovo progetto nato dalla Leva Giovani con una duplice finalità: formare i cittadini attivi che vogliono mettere a disposizione parte del proprio tempo per la comunità progettando percorsi in cui giovani e adulti andranno a realizzare azioni concrete sul territorio.

Lezioni di amministrazione condivisa

Il percorso di Amministrazione condivisa è articolato in tre incontri-lezioni. Il primo sarà tenuto da Gregorio Arena l’11 febbraio sul tema del bene comune e sul principio di sussidiarietà orizzontale disciplinato dall’articolo 118 della Costituzione, secondo il quale "Stato, regioni, città metropolitane, province e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà". Il secondo incontro, seguito dagli esperti di Labsus, è previsto per venerdì 27 febbraio e affronterà le diverse modalità di comunicazione del principio della sussidiarietà orizzontale, analizzando esempi concreti realizzati a livello nazionale. Il terzo ed ultimo appuntamento si terrà venerdì 2 marzo e sarà riservato alle proposte pratiche di cittadinanza attiva.

Cittadini si diventa
"Cittadini si diventa, non si nasce – spiega Gregorio Arena – e si diventa cittadini vivendo in una comunità. E’ così che i giovani imparano le regole scritte e non scritte che regolano i rapporti con gli altri membri della comunità e con le sue articolazioni istituzionali. Ma l’educazione alla cittadinanza non dovrebbe essere lasciata solo alla casualità delle relazioni che ciascuno può instaurare nel corso della propria vita, perché il modo con cui si diventa cittadini ha poi risvolti positivi o negativi per tutto il resto della comunità. La cittadinanza andrebbe considerata come un incarico pubblico il cui esercizio produce effetti sulla qualità della vita comune di tutti gli altri membri della comunità i giovani attuali presto eserciteranno questo incarico e dovranno assumersi tutte le responsabilità che esso comporta. Per questo è essenziale formarli ad una cittadinanza attiva, responsabile e solidale, perché da loro dipende il nostro futuro come collettività organizzata".

Leva giovani
La Leva Giovani è l’opportunità offerta ai ragazzi dai 14 ai 26 anni per stimolare e ampliare l’offerta e le occasioni di cittadinanza attiva e volontariato sociale a disposizione dei ragazzi, cercando di realizzare con Enti, Associazioni e gruppi informali, progetti di utilità sociale e culturale. Il grande valore della Leva è dato proprio dal cercare di valorizzare i saperi, i talenti e le doti peculiari dei giovani, i quali, da veri protagonisti, diventano i primi responsabili nei confronti del Bene Comune, sviluppando un senso più profondo di appartenenza civica.
Dopo due anni dalla loro nascita, i progetti di Leva Giovani, promossi dal Comune di Reggio Emilia hanno coinvolto circa 75 ragazze e ragazzi, in ben 65 progetti diversi.

Reggio Emilia e Labsus

Questo progetto coinvolgerà oltre 5 cittadini, la maggior parte dei quali coinvolti nelle realtà giovanili del territorio come Sap-Extratime, Giro del Cielo e Gabella, altri appartenenti a centro sociale Montenero, Circoscrizione VII, Arci e Coop consumatori Nordest e una decina di rappresentanti del Comune di Reggio Emilia con la partecipazione di Ufficio giovani, Ufficio decentramento e partecipazione, Poli sociali territoriali. I giovani che partecipano al progetto saranno inseriti nei percorsi di Leva Giovani promossi dall’Amministrazione comunale.
Per realizzarlo il Comune di Reggio Emilia si è affidato al Laboratorio per la Sussidiarietà. Labsus è stato fondato da cinque associazioni operanti in diversi settori: Astrid, Cittadinanzattiva, Ancst-LegaCoop, Movimento difesa del Cittadino e Movimento del volontariato italiano. Lo scopo del laboratorio è quello di realizzare attività di ricerca e di promozione riguardanti il principio di sussidiarietà orizzontale, così come disciplinato dall’articolo 118, ultimo comma della Costituzione, secondo il quale "Stato, regioni, città metropolitane, province e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà". La Costituzione riconosce ai cittadini la titolarità del diritto a svolgere, assumendone l’iniziativa, attività che i soggetti pubblici sono tenuti a favorire in quanto di interesse generale. Se i cittadini non si attivano e se le istituzioni pubbliche non li sostengono, la sussidiarietà non si realizza. Grazie all’articolo 118, ultimo comma della Costituzione, la cittadinanza attiva, già ben radicata nella società italiana, viene ora legittimata anche sul piano costituzionale come componente essenziale di un nuovo sistema di governance. Gli effetti dell’applicazione della sussidiarietà possono, dunque, essere di enorme portata, sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista pratico, perché la sua realizzazione si fonda su una inedita alleanza fra cittadini attivi e amministrazioni per il perseguimento dell’interesse generale.

Sito internet

Per l’occasione è stato inaugurato il primo sotto-sito del Portale giovani dove poter trovare informazioni sul progetto. L’indirizzo internet è:

http://benincomune.portalegiovani.eu



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