Si è discusso per far emergere due ambiti di azione che tengono insieme aspetti materiali e immateriali
Reggio Emilia 09

Amministrazione condivisa: ecco i progetti

Il 27 marzo si è svolto il terzo incontro, quello più operativo.

Ai nastri di partenza i progetti sperimentali nati dal percorso di amministrazione condivisa, voluto dal comune di Reggio Emilia e realizzato in collaborazione con Labsus. Il 27 marzo, presso il centro sociale Orti Montenero, si è svolto il terzo incontro, con l’obiettivo di far emergere le idee progettuali che cittadini e amministratori che hanno preso parte al percorso realizzeranno nei prossimi mesi.

A ‘facilitare’ la discussione c’era Francesca Romana Capone, caporedattore per le relazioni esterne di Labsus, che, all’inizio dell’incontro, ha tracciato l’arena: i progetti dovevano essere pensati in modo da poter prevedere un primo momento di restituzione alla comunità entro metà maggio, ma anche una continuità nel tempo. E, soprattutto, dovevano essere realizzabili rispetto alle risorse di tempo e competenze del gruppo.

Per cominciare, ciascuno ha espresso il proprio parere rispetto al bene comune più ‘meritevole’ di cura o valorizzazione. Si è così visto un certo equilibrio tra proposte che mettevano al centro beni ‘materiali’ (sistemazione di strade e marciapiedi, manutenzione del verde) e ‘immateriali’ (relazioni sociali tra generazioni, coinvolgimento degli immigrati, animazione del territorio). Su questa prima base, si è discusso per far emergere due ambiti di azione che, come spesso accade nel campo della sussidiarietà orizzontale, tengono insieme aspetti materiali e immateriali.

La prima idea è quella di usare lo spazio del centro sociale Orti Montenero per rafforzare le relazioni tra generazioni, attraverso lo scambio di competenze. La seconda è quella di riqualificare il sottopasso di Via Roma rendendolo anche un luogo di animazione territoriale.

I partecipanti si sono quindi divisi in due gruppi e hanno discusso i primi elementi chiave per dare una fisionomia progettuale alle idee. La griglia di partenza la ha fornita Labsus con la sua scheda di analisi dei casi, oggi usata all’inverso per identificare, appunto, i pilastri dell’azione. Ciascun gruppo ha poi riferito a tutti i partecipanti le proprie conclusioni, che riportiamo in breve qui di seguito:

Centro sociale Orti Montenero

Descrizione delle attività: i giovani realizzeranno corsi di alfabetizzazione informatica per gli anziani, mentre questi ultimi insegneranno ai ragazzi come coltivare gli orti. I ragazzi si propongono inoltre per fare corsi di informatica e di lingua italiana rivolti a immigrati, e tutto il gruppo lavorerà insieme per ripulire e manutenere il centro sociale. Il gruppo sarà anche impegnato a promuovere e comunicare il progetto che si presta ad essere replicato in altre realtà cittadine.

Soggetti coinvolti: oltre ai cittadini presenti all’incontro, saranno coinvolti come soggetti pubblici il Comune e la Circoscrizione.

Risorse dei cittadini: le competenze (informatica, orticultura) e il tempo: due incontri a settimana, uno dedicato ai corsi, l’altro alla manutenzione del centro sociale.

Risorse dell’amministrazione pubblica: il Comune e la Circoscrizione forniranno 4 computer e la connessione wi fi.

Risultati attesi: una fiducia maggiore tra le generazioni, un miglioramento nella padronanza dell’italiano da parte degli immigrati, la replicabilità dell’esperienza nella quinta circoscrizione, con un coinvolgimento del centro sociale di questo territorio (dal quale provengono molti dei giovani coinvolti nel progetto) già nell’evento previsto per metà maggio.

Sottopasso di via Roma

Descrizione delle attività: il gruppo si propone di riqualificare il sottopasso cercando di rispondere ai bisogni del territorio. Per questo le prime attività riguarderanno, oltre alla pulizia, la rilevazione attraverso questionari delle esigenze e dei desideri di chi ‘vive’ il luogo. A partire dall’analisi di questi dati, si potranno abbellire le pareti del sottopasso (parole, narrazioni, immagini) e organizzare eventi sul posto o nelle vicinanze delle uscite. Poiché la comunità locale è costituita in parte da stranieri, il gruppo promuoverà la comunicazione multilingue delle attività.

Soggetti coinvolti: oltre ai cittadini presenti all’incontro, saranno coinvolti come soggetti pubblici il Comune, la Circoscrizione, l’istituto tecnico del territorio.

Risorse dei cittadini: le competenze (traduzioni, manodopera) e il tempo: il 6 aprile sarà effettuato il primo sopralluogo insieme a personale del Comune e sarà immediatamente avviata la pulizia.

Risorse dell’amministrazione pubblica: il comune e la circoscrizione forniranno consulenza tecnica, materiali destinati alla manutenzione e all’abbellimento, fotocopie dei questionari.

Risultati attesi: A breve termine, ci si aspetta la riqualificazione del sottopasso, con attenzione alla pulizia, all’illuminazione, alla manutenzione. Sarà anche avviata la rilevazione dei bisogni dei cittadini e, per la metà di maggio, si potrà organizzare un primo incontro pubblico di restituzione alla comunità.

Da domani…cittadini in azione

Questi i risultati della giornata. Da domani i gruppi diventeranno operativi. Potranno contare sull’affiancamento e la cooperazione del Comune sul territorio, mentre Labsus metterà a disposizione le sue risorse per consulenze, idee e supporto scientifico alla realizzazione.
Le premesse sembrano le migliori: i gruppi hanno espresso idee, progettualità e unità di intenti nonostante le tante differenze. Vedremo come se la caveranno a lavorare fianco a fianco amministratori locali, operatori di associazioni, giovanissimi e anziani. In bocca al lupo e buon lavoro!



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