Approvare una legge storica e piantare alberi
Oltre i confini

L ‘ innovazione sociale comincia con il Kennedy Serve America Act

Obama suona la carica per una nuova stagione di impegno civico

Il presidente Obama lo aveva promesso e lo ha fatto. Fin dai primi passi della sua campagna elettorale per le presidenziali del 2008, Barack Obama ha fatto comprendere al mondo intero che uno dei bastioni su cui avrebbe costruito la sua amministrazione sarebbero stati i cittadini stessi. Per attuare il programma Obama avrebbe suonato una nuova chiamata generale all’attivismo civico, simile a quella di John F. Kennedy negli anni sessanta.

La piattaforma programmatica di Obama annoverava tra le sue principali componenti il piano per un Universal and Voluntary Citizen Service, diretto a favorire la cittadinanza attiva e ad ispirare tutti gli americani a prendersi cura dei beni comuni. E la vittoria di Obama, come anche McCain ha ammesso e lo stesso Obama ha sottolineato nel suo discorso di Chicago subito dopo la vittoria, è stata prima di ogni altra cosa una vittoria di quei cittadini che hanno deciso di dare nuova linfa al processo di individuazione condivisa del bene comune. Obama non si era dimenticato del suo obiettivo di risvegliare il senso civico degli americani neppure nel suo discorso di insediamento quando ha parlato di una nuova era di responsabilità e del prezzo e della promessa che essere cittadini comporta nella visione di Obama.

Approvare il Kennedy Act è stato come piantare un albero

E così dopo appena 1 giorni, il presidente americano, con il sostegno decisivo di Ted Kennedy, cui è stata intitolata la legge, è riuscito a convincere il Congresso americano ad approvare una riforma che rafforza e migliora il National Service (i.e. servizio nazionale).

La legge ha seguito un percorso relativamente agevole e alla fine è stata approvata con un consenso bipartisan in entrambi i rami del Congresso. E dopo la cerimonia per la firma del nuovo atto legislativo tenutasi alla Casa bianca in presenza di Ted Kennedy e Bill Clinton, il presidente Obama assieme a Clinton hanno festeggiato l’approvazione della legge recandosi al Kenilworth Park per pianatare alberi. Pare che si sia anche siluppata una competizione tra i due presidenti sulla abilità nell’uso delle pala per scavare.

Ma tralasciando le note di colore, l’importanza del Kennedy Serve America Act sta nel rinnovo del finanziamento e nell’espansione della la missione della Corporation for National and Community Service. I pilastri del nuovo provvedimento legislativo sono tre.

Un servizio per tutte le età

Il primo pilastro si fonda sull’incremento delle opportunità per i cittadini americani di ogni età di prestare “servizio nazionale”. Infatti, il Kennedy Act:

  • mette i cittadini più giovani nella condizione di intraprendere un percorso di servizio nazionale istituendo un programma denominato “Summer of Service” che fornirà borse di studio di 5 dollari per studenti tra gli 11 e i 17 anni (6th to 12th graders), un programma denominato “Semester of Service” per studenti delle scuole superiori da impegnare in un programma di service-learning, e Youth Empowerment Zones per secondary students e giovani che hanno abbandonato la scuola (out-of-school youth);
  • incrementa in misura significativa opportunità di servizio nazionale intensivo consentendo ad AmeriCorps di passare da 75. arruolamenti annuali a 25. entro 217, e direziona quell’incremento di servizio nei campi dell’istruzione, salute, energie pulite, assistenza ai veterani, opportunità economiche e altre priorità nazionali. Collega il premio Segal AmeriCorps Education Award al livello del Pell Grant (pra di 5.35 dollari, ma è destinato ad aumentare nel corso del tempo);
  • migliora le possibilità di prestare servizio nazionale per cittadini americani dotati di una certa professionalità mediante un allargamento dei requisiti di reddito e di età per il programma “Foster Grandparents and Senior Companions”, istituendo il programma “Silver Scholars”, nell’ambito del quale cittadini di 55 anni e più che svolgono 35 ore di servizio un bonus educativo di 1. dollari, e introducendo le “Serve America Fellowships” e le “Encore Fellowships” le quali permetteranno ai cittadini di scegliere da una lista di service sponsors accreditati dove svolgere il servizio nazionale. Intoltre il Kennedy Serve America Act permette a cittadini di 55 anni e più di trasferire il proprio bonus educativo a un figlio o a un nipote;
  • mette milioni di cittadini americani in età lavorativa di servire stabilendo una Call to Service Campaign (i.e. campagna di chiamata generale al servizio nazionale) e istituisce l’11 settembre come giornata nazionale del impegno civico, e investe sulla capacità del settore del nonprofit di reclutare e gestire i volontari.

Social innovation

Il secondo pilastro prevede il sostegno all’innovazione sociale e il rafforzamento del settore nonprofit. Da questo punto di vista, il Kennedy Act:

  • crea un Social Innovation Fund per espandere le iniziative già testate e fornire i fondi per avviare iniziative sperimentali, facendo leva su risorse federali dollars per identificare e far crescere idee che possano affontare e risolvere i più insolubili problemi delle comunità o della società;
  • istituisce un Volunteer Generation Fund per assegnare fondi agli stati e alle nonprofits diretti a reclutare, gestire e sostenere volontari e rafforzare l’infrastruttura volontaristica nazionale;
  • autorizza la creazione di fondi destinati al Nonprofit Capacity Building per fornire assistenza nello sviluppo organizzativo delle piccole e medie organizzazioni nonprofit;
  • crea un National Service Reserve Corps di ex partecipanti del national service e di veterani che verranno addestrati per essere impiegati, in coordinamenton con il FEMA, nel caso di disastri naturali.

Risorse per la salute civica delle comunità

Il terzo pilastro mira al rafforzamento della gestione, dell’efficienza in termini di costo e della responsabilità. Sotto questo profilo, il Kennedy Act:

  • unifica i flussi di finanziamento, espande l’uso dei trasferimenti federali semplificati e di ammontare fisso agli Stati, e conferisce alla Corporation la flessibilità per consolidare requisiti richiesti per la presentazione delle richieste di fondi e per il monitoraggio sull’uso degli stessi. Aumenta il supporto alle "State Commissions on national and community service”. Rinforza la capacità e gli obblighi del consiglio di amministrazione della Corporation;
  • assicura che i programmi che riceveno assistenza nell’ambito del servizio nazionale siano continuamente valutati sotto il punto di vista della efficienza nel raggiungimento degli obiettivi di risultato e di costi;
  • introduce un Civic Health Assessment (i.e. Valutazione sulla Salute Civica) composto da indicatori relativi allo svolgimento di attività di volontariato, partecipazione al voto, livello di donazioni e beneficenza e, in generale, attenzione verso attività di interesse generale al fine di valutare e comparare la salute civica delle comunità.

La sfida per una nuova era di impegno civico

La sfida è lanciata. Oggi, dopo la sfida dei Peace Corps di Kennedy e di AmeriCorps di Clinton, che ha spinto tanti cittadini americani a fare qualcosa per il proprio paese, un’altro giovane presidente degli Stati Uniti sfida e incita un’altra generazione al "give back" nei confronti del proprio paese. Nella primavera del 28, Obama ha chiamato tutto il paese a unirsi per dare avvio a una nuova era di impegno civico. Il presidente ha sempre creduto che questa generazione sia pronta, impaziente e all’altezza della sfida. E lo stesso Obama con il suo esempio ha ispirato milioni di americani e spianato la strada a una generazione che non deve far altro che accettare la sfida e utilizzare appieno tutte le opportunità che il Kennedy Serve America Act offre. A cominciare dalla possibilità di partecipare al concepimento delle sue modalità di attuazione.



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