L ' art. 118, quarto comma, accoglie una formulazione del principio tutt ' affatto differente da quella neoliberista
Saggi

Le opportunità della sussidiarietà

Nel saggio “Novità e portata progressiva della sussidiarietà orizzontale nella Costituzione italiana”, pubblicato in “Gli argomenti umani. Sinistra e innovazione” nel 2003, il Professor Cotturri (membro del Comitato scientifico di Labsus) illustra le opportunità che il nuovo principio, introdotto con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, può garantire ma anche le difficoltà che ha incontrato.

La prima cosa che intende precisare l’Autore è il carattere profondamente diverso che caratterizza la stesura finale dell’art. 118 Cost., quarto comma, rispetto alla precedente formulazione elaborata da componenti neoliberiste, che prevedeva l’intervento dello Stato (o delle altre istituzioni pubbliche) solo nel caso in cui i cittadini non fossero stati in grado di provvedere autonomamente alle loro esigenze.

Infatti, la versione che conosciamo oggi estende i compiti pubblici portandoli a favorire “l’ autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale”. Questa radicale differenza non può, quindi, giustificare lo scetticismo che caratterizza l’atteggiamento di una piccola parte della Sinistra e che potrebbe dimostrarsi un ulteriore ostacolo sul cammino dell’affermazione del nuovo principio.

In secondo luogo, l’Autore ritiene opportuno precisare che i governati eletti non devono temere per il loro ruolo istituzionale. Il principio di sussidiarietà non implica la sostituzione delle cariche pubbliche con i cittadini singoli o associati. Questi rappresentano solo nuovi attori nella sfera politica e sociale con cui è conveniente collaborare e non scontrarsi, al fine di realizzare quel famoso interesse generale citato dalla Costituzione.

Certo è che in questo nuovo scenario ci troviamo davanti a un “nuovo paradigma costituzionale”, che come dice l’autore “vincola l’arbitrio politico più che in passato”. Infatti, nel caso in cui sorgano dubbi sulla legittimità dell’interesse comune, l’amministratore potrà ricorrere soltanto a un accertamento giudiziale, nel quale i magistrati dovranno far riferimento alla Costituzione.

In questo modo l’autorità politico-amministrativa non potrà più pretendere che il cittadino si sottometta alla sua interpretazione di interesse generale, ma dovrà essa stessa sottostare ai risultati di una verifica di legittimità costituzionale.

COTTURRI G., Novità e portata progressiva della sussidiarietà orizzontale nella Costituzione italiana, in Gli argomenti umani. Sinistra e innovazione, 9, 23, 2 ss.



Lascia un commento