Obiettivo: individuare criticità e potenzialità
Scuole aperte e condivise

Farnesina, il progetto entra nel vivo

I ragazzi alle prese con i rilevamenti nella scuola

Lunedì 7 febbraio l'architetto Fabio Maialetti della Casa del Giardinaggio di Roma ha incontrato i ragazzi delle classi IV A e IV D del liceo Farnesina. L'obiettivo principale dell'incontro era quello di fare il punto sul lavoro di ricognizione degli ambienti esterni all'edificio scolastico portato avanti dagli studenti nell'ambito del progetto Rock your School.

In particolare i ragazzi della IV D si stanno occupando del rilevamento di tutte le specie vegetali che abitano l’area scolastica: gli esemplari presenti, il loro numero e la loro collocazione.

Nel corso dell’incontro gli studenti hanno raccontato dei progressi fatti e delle difficoltà incontrate. Maialetti ha risposto alle loro domande e ai loro dubbi. Ha spiegato come poter misurare l’altezza o l’età di una pianta attraverso una analisi comparativa dell’edificio scolastico; come produrre una "carta del verde" contenente la planimetria dell’edificio e degli spazi circostanti, gli elementi vegetali, la distinzione tra pavimentazione e terreno, le aree di maggior passaggio e sosta nei diversi momenti della giornata; come individuare le specie più adatte da piantare nel giardino attraverso una ricognizione dei giardini di zona o lo studio dei toponimi (per esempio, ha spiegato Maialetti, il nome Farnesina deriva proprio dal nome latino di una quercia un tempo molto diffusa nella zona, il quercus farneto).

La classe IV A sta invece portando avanti un rilevamento fotografico delle criticità e delle potenzialità che, agli occhi degli studenti, possano costituire un ostacolo o, al contrario, un punto di forza nel processo di recupero e riqualificazione delle aree aperte.

Lo scopo di questi rilevamenti effettuati dai ragazzi é anche quello di individuare quali siano le loro vere esigenze nella fruizione degli spazi scolastici, per fare in modo che gli interventi di miglioramento e manutenzione non siano calati dall’alto ma siano una reale risposta alle necessità di chi vive un ambiente e si attiva in prima persona per migliorarlo.



Lascia un commento