Promuovere una mobilità eco-sostenibile sul territorio con l'obiettivo di ridurre le emissioni atmosferiche
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Mobilità ciclistica in Puglia

Progetto di legge regionale a sostegno di una mobilità eco-sostenibile

Il 9 maggio scorso è stata depositata dal gruppo consiliare del Pd della regione Puglia una proposta di legge sugli interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica. In queste settimane sono state numerose le iniziative sul tema delle due ruote, in evidenza la seconda giornata nazionale della bicicletta che si è svolta l’8 maggio.

Nonostante l’Italia sia il paese con il maggior indice di motorizzazione privata in Europa, con 62 veicoli ogni 1 abitanti, un terzo in più rispetto alla media europea (dati Euromobility 29), il tema di una mobilità eco-sostenibile trova difficoltà ad entrare nell’agenda politica.

La regione Puglia sta tentando di recuperare il ritardo rispetto alle altre regioni con una proposta di legge che non è stata ideata per accontentare solo gli utenti della bicicletta, che richiedono migliori condizioni per circolare sicuri per le strade, ma per promuovere la ciclabilità e la ciclopedonalità sotto ogni aspetto, all’interno di un progetto di mobilità sostenibile urbana ed extraurbana.

Le linee guida di questo disegno di legge rispecchiano le direttive della Carta di Bruxelles, sottoscritta da 27 Comuni d’Europa nel 29, al termine della conferenza internazionale “Velo-city” tenutasi all’interno del parlamento europeo:

– attuare politiche adeguate finalizzate a raggiungere almeno il 15% di spostamenti in bicicletta nel proprio territorio entro il 22, o una percentuale maggiore se quel limite fosse stato già raggiunto;

– ridurre almeno del 5% il rischio di incidenti mortali per i ciclisti entro il 22.

biciclettaL’intento è quello di costruire una valida alternativa al trasporto privato a motore e sviluppare il turismo in bicicletta in Puglia, con l’obiettivo di ridurre i livelli di emissioni atmosferiche (in particolare delle polveri sottili), l’uso e il consumo di spazio ed il fabbisogno energetico.

Alcuni dati sul fatturato del turismo su due ruote in Europa: la ciclovia del Danubio con 34 km e circa 1 milione di cicloturisti l’anno produce 45 milioni di euro di fatturato, mentre la rete ciclabile svizzera con 3.3 km e 4,7 milioni di fruitori ne produce 95.

Il progetto di legge regionale nel dettaglio

La proposta pugliese si basa sulla redazione del Piano regionale della mobilità ciclistica, il cui punto di partenza è rappresentato dal progetto di cooperazione transnazionale CY.RO.N.MED. – Cycle Route Network of the Mediterranean , in sintonia con il Piano regionale dei trasporti, con il Piano paesaggistico territoriale regionale e con il Documento regionale di assetto generale; il tutto per creare una pianificazione di reti ciclabili che coinvolga Comuni e Province.

Il disegno di legge si compone di 12 articoli. Nel dettaglio le innovazioni più significative:

– l’art. 1 stabilisce le finalità: promuovere e sostenere la mobilità ciclistica attraverso la realizzazione ed il completamento di percorsi ciclabili e ciclopedonali, favorendo la coesistenza dell’utenza motorizzata e non motorizzata;

– l’art. 3 presenta una classificazione delle tipologie di strade per biciclette (ciclovie), diverse dalle piste ciclabili in senso stretto;

– l’art. 5 specifica le tipologie degli interventi, in particolare: messa in sicurezza delle ciclovie con idonea segnaletica, realizzazione di aree attrezzate, libere o custodite, per la sosta delle biciclette, realizzazione di strutture e servizi per un’integrazione fra bici e trasporto pubblico e di servizi di noleggio di biciclette;

– l’art. 8 dispone che i Comuni provvedano alla realizzazione di velostazioni (depositi custoditi dei cicli) e ad inserire nei regolamenti edilizi norme per la creazione di spazi comuni per il deposito;

– l’art. 9 prevede che l’illuminazione delle ciclovie sia fornita da fonti di energia rinnovabili e con metodologie di risparmio energetico;

– l’art. 11 infine stabilisce che solo i progetti per opere stradali che prevedano la realizzazione di piste e,o infrastrutture ciclabili potranno beneficiare dei finanziamenti pubblici.

L’iniziativa pugliese rappresenta una spinta concreta alla mobilità sostenibile, il rischio è che il progetto rimanga inattuato, come è accaduto per la proposta di legge della regione Abruzzo sulla mobilità ciclistica, analoga sotto molti punti di vista e mai approvata.



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