Il territorio diviene elemento di mediazione e di incontro: il principale messaggio di collaborazione passa attraverso la cura e la riqualificazione degli spazi pubblici.
Integrazione

Esquilindo: un progetto sociale

Una manifestazione per ricordare l'importanza del decoro urbano e dell'integrazione sociale

Il 16 e il 17 settembre, a Roma, si è svolta la quinta edizione della manifestazione Esquilindo, posta all'interno del piu ampio programma del progetto Mediazione sociale. Tutti i cittadini residenti nel quartiere adiacente alla stazione Termini, nel cuore della capitale, sono stati coinvolti in due giornate all'insegna del rispetto dell'ambiente e del prossimo.

Se si pensa a Roma come ad una città che, soprattutto nel corso degli ultimi anni, è diventata sempre più cosmopolita, non possiamo fare a meno di riportare, come esempio del cambiamento, il quartiere Esquilino. Esso si sviluppa a ridosso della stazione Termini, quasi come fosse il mare in cui sfocia il fiume multirazziale di persone in cerca di un futuro migliore. Questo quartiere, più di altri, è sottoposto a sfide continue in termini di integrazione e coesione sociale, auspicate entrambe dalle diverse comunità che lo popolano. Simbolo di incontro tra culture differenti, tra nazionalità che fanno riferimento a valori e consuetudini diverse, esso raccoglie quotidianamente esperimenti di condivisione di buone prassi che si alternano a momenti di conflitto, in cui a rimetterci è il quartiere nel suo insieme.

Il Progetto

Le problematiche presenti in questo rione, sono dunque numerose e variegate, e richiedono attenzione costante da parte di tutti gli abitanti che lo popolano, cosìcome delle istituzioni, ed è per questo che dal 25, il progetto Mediazione Sociale Esquilino (gestito dalla cooperativa sociale Parsec in collaborazione con la cooperativa sociale Eureka Primo Onlus e patrocinato dal Municipio Roma centro storico), si rivolge all’intera comunità territoriale, stimolandola attraverso percorsi di cittadinanza attiva e responsabile volti a promuovere la cultura dell’incontro con “l’altro”, della socialità e della solidarietà tra cittadini.
Il progetto, si estende trasversalmente, agevolando la comunicazione tra cittadini di culture diverse, istituzioni, scuole e associazioni di vario genere, migliorando cosìla qualità della vita all’interno del rione, che ne guadagna in sicurezza, accoglienza e pulizia. L’elemento di mediazione e di incontro tra estremi, è infatti il territorio: è attraverso la cura e la riqualificazione degli spazi pubblici che passa il principale messaggio di collaborazione tra le parti che, insieme, sono scese per le strade nella due giorni Esquilindo, per dare l’esempio e stimolare l’adozione di buone pratiche sociali.

Il doppio appuntamento, in Piazza Dante e Piazza Pepe, ha reso molti cittadini protagonisti del quartiere, attraverso la pulizia delle strade, l’abbellimento di spazi comuni, ma anche momenti ancor più creativi nei qulai si è insegnato ai più piccoli come giocare riciclando, si è ascoltata buona musica e ci si è meravigliati davanti alle performance realizzate dai cittadini e dalle associazioni aderenti alla manifestazione.
Esquilindo ha costruito così, durante questi cinque anni, un’altra realtà del rione che parte dall’idea comune di ” città linda ” , intesa come bella e pulita, per arrivare ad una concezione di ambiente urbano costituito anche e soprattutto, dallo lo sviluppo della relazione con l’altro.

Un modello che si propone per le sempre più numerose realtà multiculturali del nostro Paese, testimoniando la possibilità di convertire l’iniziale momento di conflitto e distanza, in un momento più duraturo di coesione e opportunità che rigenerano i legami sociali, valorizzando luoghi e ralzioni.



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