Intento del progetto è creare momenti di ascolto e proposta dei cittadini da integrarsi con i piani di ricostruzione post-sisma
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A che punto siamo?Lo Statuto Partecipato dei Luoghi di Fontecchio

Lo stato di avanzamento del progettto Borghi Attivi nel Comune di Fontecchio (AQ) a novembre 2011

Borghi Attivi è un progetto che incoraggia le comunità locali ad elaborare, in maniera partecipata e con supporto metodologico, una autodescrizione della propria identità insieme a idee per rendere migliori i luoghi del vivere quotidiano. "Qualcosa a metà strada tra un Piano Regolatore e una dichiarazione di volontà ", ci avevano spiegato gli amici di Fontecchio nella presentazione del progetto che mette in rete cinque piccoli comuni colpiti dal sisma aquilano del 2010. Come preannunciato, da qui alla prossima primavera vi aggiorneremo con un "diario di bordo", dalla voce di chi ha promosso il progetto e lo sta ora vivendo. Cronisti d'eccezione: Marco Polvani - Ricercatore Scienze Politiche Università di Siena, Alessio di Giulio, Direttore Centro di Educazione Ambientale "Torre del Cornone" di Fontecchio e Sabrina Ciancone, Sindaco di Fontecchio che assieme all'architetto Teresa Ciambellini, il tecnico informatico Marco Capestrani e la facilitatrice di processi partecipativi Mirella Cucchiella, stanno conducendo passo per passo il progetto. Partiamo con il primo diario, da giugno a novembre 2011.

I fase – La formazione dei Facilitatori

Il progetto Borghi Attivi è partito nel mese di giugno con la formazione dei cosiddetti facilitatori, figure professionali in grado di affiancare e sostenere le comunità locali nello sviluppo del progetto. Il metodo del Village Design Statement prevede, infatti, che ogni fase del percorso partecipativo sia svolta con un adeguato supporto pratico e metodologico di professionisti esterni che rendono i momenti di partecipazione funzionali e produttivi. La presenza di persone formate a questo scopo è quindi un importante aiuto al successo del processo di elaborazione dello Statuto partecipato. L’incontro di formazione si è svolto a Fontecchio presso la sede del Centro di Educazione Ambientale “Torre del Cornone” e presso il WWF di Teramo alla presenza del coordinatore del progetto, Alessio di Giulio. Il percorso formativo ha previsto, altresì, un viaggio conoscitivo in alcune località inglesi dove il metodo del Village Design Statement è stato concretamente attuato con positivi risultati: si è potuto cosìconstatare la concreta applicazione del metodo sul campo, le difficoltà emerse e le possibili soluzioni per superarle. Questo viaggio di studio si è svolto grazie alla collaborazione del Rural Community Cuncil dell’Essex che ha fatto da tramite fra il gruppo Italiano e le comunità locali.

II Fase – La campagna d’informazione

Qui i percorsi dei cinque gruppi di progetto locali – corrispondenti ai cinque comuni coinvolti nel progetto – si sono divisi, dato che le diverse condizioni locali hanno portato a diversi tempi e modi di azione. Come già ricordato, descriveremo qui di seguito ciò che è successo a Fontecchio, poiché qui il progetto è in una fase più avanzata ed è l’apripista per gli altri comuni coinvolti.
A Fontecchio, la seconda fase si è svolta che è partita nello scorso mese di Agosto ha avuto l’obiettivo di diffondere e far conoscere ai cittadini gli obiettivi ed i passi del progetto. La campagna d’informazione si è svolta attraverso la diffusione casa per casa di brochure informative dove sono stati descritti con un linguaggio semplice e comprensibile i contenuti del progetto medesimo. Oltre alla distribuzione delle brochure, la pubblicizzazione è avvenuta attraverso contatti personali svolti durante alcuni momenti particolari, come la tradizionale Festa di Sant’Anna sull’altipiano delle Pagliare di Fontecchio, la vivace “Cena in Piazza” e le due assemblee pubbliche per la ricostruzione del paese, svolte assieme al Politecnico di Milano, l’Ufficio Tecnico del Comune e rappresentanti dell’Amministrazione Comunale. Durante queste occasioni si sono fatte anche alcune intervistare personali con gli abitanti finalizzate a ricavare le prime informazioni ed indicazioni dirette. Il principale ostacolo di questa fase è stata la naturale diffidenza di molti cittadini dei piccoli centri rurali verso un metodo di ascolto e progettazione poco usuale e spesso ritenuto fine a se stesso. Per superare tale scetticismo è stato utile sviluppare un’adeguata campagna di diffusione del progetto a mezzo stampa, con interviste del Sindaco di Fontecchio, Sabrina Ciancone, su alcuni canali locali ed articoli su giornali, culminati infine nella Conferenza Stampa di Presentazione vera e propria alla presenza di tutte le testate giornalistiche locali e del Direttore della Struttura Tecnica di Missione per la ricostruzione post-sisma, Gaetano Fontana. Dichiarato intento del progetto è, infatti, quello di creare momenti di ascolto e di proposta dei cittadini che vada ad integrarsi con i piani di ricostruzione post-sisma che i comuni terremotati sono chiamati a redigere. La diffusione del progetto sulla stampa e sulle televisioni locali ha molto contributo a dare credibilità all’intero percorso partecipativo e, quindi, a superare in parte lo scetticismo riscontrato nella prima fase. Sul sito internet del comune, infine, sono stati creati spazi appositi di informazione ed è stato messo on line anche il sito vero e proprio del progetto: www.borghiattivi.it

III fase – L’ascolto

La terza fase del progetto, tuttora in corso di svolgimento, consiste nell’ascolto vero e proprio della voce dei cittadini, delle loro idee sul futuro del paese, delle caratteristiche che intendono preservare del loro borgo e quelle che, invece, ritengono di dover cambiare. La fase di ascolto è articolata in momenti diversi ed eterogenei tra loro, per permettere a tutti di esprimere la propria opinione con i mezzi più appropriati alle diverse sensibilità .

  • Gli incontri mirati

Il primo metodo utilizzato per ascoltare le opinioni e le esigenze dei cittadini è stata la creazione di incontri mirati con gruppi ristretti ed omogenei di abitanti. Dalle prime esperienze avute nella fase di ascolto ci si è resi conto che la maggioranza degli abitanti è poco propensa a far sentire la propria voce in luoghi non “familiari”, come assemblee o workshop tematici, mentre lo è di più se la discussione avviene tra persone conosciute in un contesto noto e rassicurante. Si è deciso, pertanto, di organizzare la fase d’ascolto con incontri mirati per gruppi omogenei di abitanti ed in ambienti quanto più possibili familiari. Tali incontri, nel mese di settembre sono stati i seguenti: Incontro con l’Associazione Culturale Pico Fonticolano; incontro con la locale associazione della Protezione Civile “Fons Tichiae”, l’appuntamento con i gestori di strutture turistiche e recettive, l’incontro con un piccolo gruppo di lavoratori stranieri, l’Assemblea col gruppo parrocchiale e, infine, l’incontro-merenda con i bambini del paese. In ciascuno di questi incontri si è registrata una notevole voglia di partecipare e dare il proprio contributo ed è stato redatto un primo elenco “grezzo” di richieste, linee di sviluppo e priorità espresse direttamente dai cittadini.

  • La mostra fotografica

In parallelo agli incontri si è svolto anche il concorso fotografico “Raccontami il tuo Paese” nel quale si è chiesto agli abitanti di fotografare alcuni aspetti specifici del paese, per evidenziarne tanto gli elementi di valore quanto gli aspetti problematici. Nello specifico, i soggetti che si è chiesto ai cittadini di fotografare sono stati:

  • “I Dettagli”: i particolari che rendono unico il Paese
  • “Il Paesaggio introno: i luoghi intorno al paese considerati di particolare pregio”
  • “Qui è successo…”: i luoghi del paese dove sono avvenuti o avvengono eventi di particolare importanza
  • “Cosa mi piace”: le caratteristiche belle del paese
  • “Cosa non mi piace”: gli aspetti del paese che sarebbe meglio cambiare.

Il concorso ha avuto quindici di partecipanti, di cui però solo una piccola parte residenti a Fontecchio in modo stabile, per un totale di oltre 2 scatti. L’obiettivo del concorso fotografico, tuttavia, non era solo far partecipare i residenti, ma anche innescare una discussione tra di loro nella fase di esposizione delle foto stesse. La mostra fotografica del Concorso, con la premiazione dei vincitori, si è svolta il 1 ottobre, nella centrale Piazza del Popolo del paese ed il 6 ottobre nella sede della Protezione Civile. Durante l’esposizione si è registrata una notevole affluenza di cittadini e una buona partecipazione nel commento delle foto. A fianco degli scatti riguardanti le categorie “mi piace” e “non mi piace” è stato reso possibile agli abitanti apporre dei segnapunti adesivi mediante i quali esprimere il proprio accordo sulle cose belle e quelle brutte ritratte dai partecipanti. Nello spazio della mostra, inoltre, sono stati apposti alcuni prestampati nei quali è stato possibile ai cittadini suggerire particolari belli o brutti del paese non presi in considerazione dai partecipanti al concorso. Solo pochi, però, si sono avvalsi di quest’opportunità . Mediante questo espediente i cittadini hanno quindi potuto cominciare a manifestare la loro opinione sulle caratteristiche del paese, in special modo sottolineandone le bellezze e le cose da cambiare. I vincitori veri e propri del concorso sono stati decretati da una giuria specialistica che si è espressa invece sul valore artistico delle foto.
Per rendere più piacevole e conviviale l’evento, si è anche allestito un piccolo rinfresco che ha fatto da “lubrificante” al processo partecipativo ed ha contribuito a creare un clima conviviale e sereno. La mostra poi è stata replicata la settimana successiva – con modalità analoghe – nella sede della protezione civile presso cui si reca anche una componente delle popolazione che raramente frequenta di eventi pubblici in piazza.

  • I percorsi con la Scuola elementare

Fontecchio è dotato di una piccola scuola elementare che raccoglie con alcune pluriclasse una trentina di bimbi dei paesi limitrofi. Qui i facilitatori hanno promosso una serie di percorsi paralleli di riscoperta del paese e di proposta da parte dei bambini.

  • I più piccoli (prima e seconda) sono stati guidati a riscoprire alcuni mestieri tradizionali nelle poche botteghe/laboratori del paese ancora attivi e hanno sperimentato con l’aiuto di alcuni nonni i giochi del passato ed i luoghi in cui essi si tenevano.
  • La classe terza ha circumnavigato il paese documentando con la macchina fotografica come esso si colloca nel paesaggio ed i diversi punti di vista ai quali esso si offre.
  • La quarta ha invece percorso e documentato le principali vie di attraversamento del paese – antiche ed odierne – con la tecnica delle foto in sequenza ed ha registrato in modo “lineare” le caratteristiche e gli usi dei diversi spazi urbani.
  • La quinta infine hanno prodotto un percorso di visita al paese per un ipotetico visitatore che volesse comprendere lo spirito ed il genius loci del borgo attraverso i dettagli ed i luoghi che lo rendono unico per gli abitanti e per chi lo visita
  • I più grandi poi hanno brevemente lavorato su una visioning del paese di qui a venti anni ed hanno costruito una mappa concettuale sullo sviluppo dell’afflusso turistico nel paese (metodo delle “ruote del futuro”

Sotto Natale verrà realizzata una mostra degli elaborati con il coinvolgimento attivo dei genitori dei bambini.

Per maggiori info visitate il sito www.borghiattivi.it o scrivete a Marco Polvani info@borghiattivi.it



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