" Noi, che già siamo presenti in tutte le situazioni più difficili e ovunque ci sia da difendere il bene comune, ci impegniamo ad esserlo ancora di più "
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L ‘ Aquila 5 – 7 ottobre; VI Conferenza nazionale del volontariato

L ' appello dei volontari per la difesa del bene comune attraverso una " Lettera al Paese "

logo_km0_conf.stampa_correttoDal 5 al 7 ottobre si è svolta a L'Aquila la VI Conferenza nazionale del volontariato. Con una "Lettera al Paese", in cui sono state sintetizzate richieste ed impegni, i volontari si sono appellati ai cittadini e a tutte le componenti sociali, istituzionali, politiche, produttive ed economiche per "ripensare a fondo la nostra società ed il nostro modello di sviluppo" alla luce di una crisi economica, sociale, politica e culturale.

Noi, che già siamo presenti in tutte le situazioni più difficili e ovunque ci sia da difendere il bene comune, ci impegniamo ad esserlo ancora di più, con la gratuità , la solidarietà e la responsabilità che ci contraddistinguono“.

I partecipanti, riuniti in otto gruppi tematici dislocati in altrettante zone simbolo della città , si sono confrontati sul ruolo del volontariato nel contesto nazionale, europeo e internazionale e su come possa apportare un fattivo contributo all’uscita dall’attuale crisi e concorrere ad un generale ripensamento del modello di società e di sviluppo.

Lettera al Paese

Chiediamo di rimettere al centro delle scelte politiche, economiche, culturali ed amministrative la persona umana, criterio, cifra e misura di ogni politica.

Chiediamo che il volontariato sia riconosciuto come un moltiplicatore di risorse relazionali ed economiche, in grado di contribuire alla governance delle nostre comunità e dei nostri territori.

Non possiamo accettare di essere chiamati solo ad attuare scelte fatte da altri o a coprire le carenze dei servizi pubblici, delle Amministrazioni e delle istituzioni. Chiediamo di incidere sulla determinazione delle politiche locali, nazionali e globali, sui temi di cui ci occupiamo“.

A queste richieste di fondo si aggiungono una serie di temi chiave sui quali intervenire, come ad esempio: l’inserimento di programmi specifici nella scuola; l’approvazione di una legge contro la corruzione che preveda il riutilizzo nel sociale delle risorse liberate e dei beni confiscati; la semplificazione delle pratiche burocratiche e amministrative; la stabilizzazione del 5 per mille; la diminuzione delle spese militari ed il conseguente aumento delle risorse per il welfare; l’istituzione di un Registro delle Reti nazionali di volontariato. Viene inoltre sottolineata l’importanza strategica di una comunicazione sociale più articolata ed efficace, chiedendo al servizio pubblico radiotelevisivo una maggiore attenzione sul volontariato ed una rappresentazione rispondente alla realtà .

Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Cecilia Guerra, presente alla Conferenza, ha commentato: “Ho apprezzato il documento presentato oggi dalle principali reti del volontariato, in quanto esprime non solo richieste ma anche impegni, in mancanza dei quali l’azione del governo non può essere risolutiva“.



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