Vi immaginate due vecchietti parlare al bar dell'articolo 4 della Costituzione?
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La Costituzione si impara a teatro

La compagnia teatrale Schegge di cotone mette in scena uno spettacolo tutto dedicato alla nostra Costituzione


locandinalasovranitappartienealpopjpgUn gioco collettivo per imparare la nostra Costituzione e come farlo se non con il teatro: questo l'obiettivo della Compagnia teatrale Schegge di Cotone che ha portato in scena al Teatro Tor di Nona di Roma lo spettacolo "La sovranità appartiene al pop", dove con ironia e un po' di satira facendo il verso a note trasmissioni televisive si cerca di suscitare nello spettatore il sentimento di appartenenza a una comunità in cui la Costituzione deve essere rivalutata e rivitalizzata, perché troppo spesso tenuta in ombra.

La trama dello spettacolo

Una presentatrice ‘resistente’ che a tutti i costi cerca di salvare il salvabile e una valletta superficiale il cui unico obiettivo è finire lo spettacolo in tempo per poter presenziare a una serata in discoteca: sono le protagoniste dello spettacolo ideato dalla Compagnia teatrale Schegge di Cotone. Le due showgirl cercano di mettere in piedi un improbabile show a tema che fa il verso alla celebre trasmissione televisiva ” Affari tuoi ” . Il tema della puntata è la Costituzione della Repubblica Italiana. La scarsità dei fondi a disposizione, la mancanza dello staff, l’inadeguatezza della valletta renderanno quest’impresa tutt’altro che semplice. Ogni pacco e ogni concorrente partono da un diverso articolo e danno il via a un susseguirsi di situazioni comiche e surreali.

Le riflessioni sulla Carta Costituzionale nel gioco del teatro

“La sovranità appartiene al pop” può essere considerato un vero e proprio spettacolo di teatro civile che riporta al centro della riflessione i principi della nostra Carta costituzionale che sono alla base della nostra convivenza e troppo spesso bistrattati dalla politica proprio da chi quei principi costituzionali dovrebbe applicarli.

Le domande su cui si articola tutto lo spettacolo sono poche, ma dirette e ricche di significato: quanto sappiamo della nostra Costituzione? Conosciamo tutti (forse) il primo articolo, e poi?Poco o forse nulla ed ecco che per cercare di riavvicinare e rinconciliare i cittadini con la loro Costituzione ci pensa un mezzo di comunicazione tra i più antichi come il teatro che sfrutta il mezzo di comunicazione più ammaliatore che è quello della Tv facebdi eci a un noto game-show serale. Cosa direbbero i cittadini davanti all’articolo 4 in cui il diritto al lavoro sembra sempre più lontano vista la situazione di crisi in cui arrivare a fine mese è sempre più difficile perché il lavoro non c’è, o davanti all’articolo 32 dove si sancisce il diritto alla salute, ma lo stato sociale attraversa un periodo di destabilizzazione. Se i cittadini fossero consci del contenuto della Costituzione questa sarebbe oggetto di discussione quotidiana, articoli che valgono molto più delle tante parole dette in tv.

Il commento degli autori racchiude proprio questo spirito di riportare in vita la Costituzione che appartiene a tutti: “Ma ve li immaginate due vecchietti al bar che parlano delle conseguenze della mancata applicazione dell’articolo 4 nella vita di tutti i giorni? Forse siamo pazzi, ma proprio perché ci piace immaginare un mondo in cui i temi della Costituzione diventino argomenti di discussione quotidiana, abbiamo deciso di mettere su questo spettacolo”.



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