I giovani dovranno dare valore ai loro sogni non metterli da parte
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Il campo di lavoro dove si impara a sognare

Un campo di lavoro per riscoprire un nuovo mondo e una nuova Europa: quella dei sogni e dei diritti

giovaniI giovani sono neet? Non studiano o non lavorano come spesso si legge sulla stampa nazionale e in tv? Niente di tutto questo, molti di loro sono dei veri e propri cittadini attivi che si prendono cura dell'altro attraverso il volontariato. Dalla giornata di ieri, 19 luglio, Grottaferrata (in provincia di Roma) è diventata uno dei motori delle buone pratiche dei giovani con il primo campo di lavoro " Qui nulla è impossibile " organizzato dall ' Associazione Internazionale Noi Ragazzi del Mondo, Agricoltura Capodarco, il Consorzio Alberto Bastiani, il Cipsi e il CNCA Lazio.

Il campo di lavoro “Qui nulla è impossibile”

Ventiquattro giovani italiani e non solo saranno per 1 giorni i protagonisti di un campo di lavoro di agricoltura sociale presso la Fattoria Sociale Agricoltura Capodarco dove oltre al lavoro della terra si uniranno anche percorsi di formazione nel programma “Sognatori in Erba” che, secondo gli obiettivi degli organizzatori, “vuole dare ai giovani gli strumenti per poter tornare a sognare un mondo ed una società più giusta e soprattutto dimostrare come questa sia possibile e realizzabile a partire da loro”.

I giovani agricoltori sociali potranno ascoltare le esperienze di tanti loro coetanei che sono riusciti ad avere un riscatto sociale: ci saranno nei dieci giorni le testimonianze dei ragazzi della Gurfata di Locri, Don Giacomo Panizza di ” Progetto sud ” , Ciro Corona della Coop Resistenza che gestisce il bene confiscato ” A. Lamberti ” alla Camorra di Chiaiano e tanti altri.

Il diploma dei sognatori

Dai dieci giorni del campo di lavoro usciranno i primi diplomati “sognatori” per la speranza di una nuova identità europea, un’Europa dei diritti. I giovani dovranno dare valore ai loro sogni non metterli da parte, ma come dicono gli ideatori del progetto, “ma recuperarli per tornare insieme ad impegnarci per un domani nuovo per noi e per chi, in tutte le parti del mondo, paga le contraddizioni del nostro sistema di sviluppo fondato sull’esclusione, sulla sopraffazione”. Un messaggio ai giovani di coraggio, loro che sono le prime vittime di questa crisi. ”

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