"Terra Felice, la parte sana della Campania che parte della cultura al di là di ogni etichetta e senza chiudere gli occhi"
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A Caserta parte il Festival Terra Felice

Una rassegna che mette al centro il territorio e la cultura per ritornare ad essere la "Terra Felix"

Dal 17 al 23 dicembre a Caserta si svolge il Festival Terra Felice, Festa dei territori e delle culture promosso dalla rete CulturAzione (associazione Sinergie, Ilbelpaese e Pianeta Cultura) con il patrocinio morale del movimento #fiumeinpiena e del Forum Agenda 21 per Carditello e Regi Lagni. Una settimana per discutere di cura del territorio e di beni comuni, di coworking, rifiuti, pianificazione urbana, rapporto con le istituzioni e beni culturali. Al centro del dibattito il volto della Campania che vuole passare dalla "protesta alla proposta".

Si apre a Caserta il 17 dicembre il Festival Terra Felice, Festa dei territori e delle culture con una maratona musicale presso lo Spazio Aveta (Via nazionale Appia 85 Curti – San Prisco) a partire dalle ore 21 e che vedrà i partecipanti indossare un casco giallo da addetti ai lavori in segno di partecipazione attiva alla vita del territorio. L’obiettivo è quello di far emergere “la parte sana e vera della Campania che parte della cultura al di là di ogni etichetta e senza chiudere gli occhi” per ritornare ad essere la “Terra felix”, come sostengono gli organizzatori.

Il programma del Festival

Grazie al supporto dell’associazione CulturAzione e del Forum Agenda 21 per Carditello e Regi Lagni, che ha dato il via ad un grande progetto di recupero della Reggia di Carditello, il Festival Terra Felice intende puntare i riflettori sul tema del rapporto tra beni culturali e territorio presentando e discutendo anche progetti e idee per “re-immaginare” la città di Caserta.
La settimana, che si articolerà in workshop, spettacoli ed incontri, lascerà il posto anche a riflessioni sul decreto “Terra dei fuochi” per fare il punto sulla delicata situazione del territorio. La rassegna si concluderà il giorno lunedì23 dicembre con un Open day e mercatino di Natale nel corso del quale verranno presentati i prodotti tipici locali.

Dalla protesta alla proposta

Tante sono le inziative messe in campo per il rilancio e la cura del territorio campano, come ad esempio, il progetto per il recupero della Reggia di Carditiello. L’ “Agenda 21 per Carditello e i Regi Lagni” sin dal 2010 è impegnata infatti nella valorizzazione del sito riuscendo a convincere l’amministrazione locale della necessaria gestione pubblica dello stesso. Sono stati cosìstipulati, nel corso del tempo, protocolli di intesa con gli enti locali che hanno via via abbandonato l’orientamento favorevole a una privatizzazione della Reggia. Inoltre nel settembre scorso i rappresentanti di 12 ordini professionali della Provincia di Caserta e il Presidente della Camera di Commercio hanno sottoscritto un accordo per la nascita della Fondazione per il Real Sito di Carditello con l’obiettivo di valorizzare e prendersi cura di un bene comune coinvolgendo tutti gli attori locali.
Ma i cittadini vogliono far sentire la propria voce, non solo per la cura dei beni culturali, ma anche nella gestione dei rifiuti per passare dal “paese dei veleni” a quello dei rifiuti zero. E’ stato questo l’obiettivo del progetto Voices coordinato da Ecsite, la rete europea dei musei scientifici che ha coinvolto oltre mille cittadini in consultazioni pubbliche sul tema del riuso e riciclo dei materiali per raggiungere l’obiettivo rifiuti zero.
Iniziative queste che dimostrano come i cittadini e le associazioni locali intendono essere protagonisti nella cura e valorizzazione del territorio che sempre più spesso viene identificato solo come terra di veleni.

gallo@labsus.net
Twitter: @AngelaGallo1

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