Un'opera di restauro urbano, ma anche un luogo di ritrovo e di educazione alla legalità per bambini e adolescenti della zona
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Non lasciate morire il parco di Ponticelli!

L'alleanza tra amministrazione e cittadini per il parco di Ponticelli

L ' associazione " Don Antonio Libraro " con i suoi volontari a giugno ha intrapreso il risanamento del parco di Ponticelli a Napoli in balia del degrado da anni. Per rendere lo spazio un reale punto di riferimento della comunità cittadina, gli abitanti chiedono l ' aiuto del Municipio per gestire le concessioni necessarie a concludere il progetto. In particolare si richiede l ' intervento dell ' amministrazione per installare un impianto di video sorveglianza, ultimo passo per rendere il parco un luogo sicuro e vivibile.

Molti parchi di Napoli sono avvolti nel degrado, abbandonati anche a causa della carenza di personale che se ne occupi sono inattivi e generalmente vandalizzati. Sono aree verdi che non vengono sfruttate come zone utili per i cittadini, ma spesso utilizzate dalla criminalità per svolgere attività illecite. Fino a qualche mese fa, il Parco di Ponticelli, era esempio di questa situazione, la piazza, oltre ad essere completamente abbandonata, era diventata posto di spaccio per smaltire piccoli traffici. L’intervento dell’associazione onlus ” Don Antonio Libraro ” , lo scorso giugno, ha dato autonomamente inizio alla bonifica del parco. I volontari si sono occupati in primo luogo di ripulire il prato dai rifiuti, piantando poi fiori e piante per migliorarne l’aspetto. All’interno dell’area, successivamente, sono state allestite semplici strutture sportive come porte da calcetto e reti da pallavolo. Piccole costruzioni che consentono di organizzare tornei giornalieri che abbiano la finalità di avvicinare ragazzi e ragazze del quartiere spesso disagiati e privi di un punto di incontro sano che li allontani dalla strada. Il parco oltre ad essere un’opera di restauro urbano rappresenta, come afferma l’associazione stessa, ” un luogo di ritrovo e di educazione alla legalità sia per i bambini che per gli adolescenti della zona ” .

Una collaborazione indispensabile

Quanto realizzato dai volontari in questi mesi è l’inizio di un progetto che richiede necessariamente l’intervento del Municipio. Racconta Luigi Libraro: ” Le nostre risorse sono limitate e necessitiamo della collaborazione dell’amministrazione per la richiesta di concessioni che abbiamo protocollato e riguardano la sopravvivenza del parco, prima fra tutte l’impianto di videosorveglianza che siamo disposti a pagare a nostre spese ma che necessariamente deve essere autorizzato dalla Municipalità ” . I cittadini, bloccati nel proseguire l’opera, sollecitano l’azione dell’amministrazione che il giorno in cui sono cominciati i lavori di riedificazione dell’area ha garantito il suo supporto al progetto. La preoccupazione che la zona possa ripiombare in quell’abbandono che aveva portato il parco al massimo decadimento, spinge gli abitanti a gridare ” non lasciate morire il parco ” , una richiesta d’impegno anche per non sprecare il lavoro svolto dall’associazione. La situazione del parco di Ponticelli rispecchia esattamente il concetto di ” amministrazione condivisa ” , nella risoluzione di un problema d’interesse collettivo, la condivisione tra cittadini e amministrazione è la via più semplice, soprattutto quando, come nel quartiere di Ponticelli, l’iniziativa parte spontaneamente degli abitanti stessi.

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