Il programma supporta gli Stati membri nell'attivazione di politiche di impiego e di politiche sociali innovative
Società Unione europea

L’Europa per l’occupazione e l’innovazione sociale

Il nuovo Programma europeo per l'Occupazione e l'Innovazione Sociale

Dal 1 gennaio 2014 è operativo il nuovo Programma per l'Occupazione e l'Innovazione Sociale (EaSI) approvato dal Consiglio dell'Unione Europea il 5 dicembre 2013, come quarto pilastro della strategia Europa 2020 per gli anni 2014-2020. Con un budget di 815 milioni, è destinato a supportare gli Stati membri nell'attivazione di politiche di impiego e di politiche sociali innovative. EaSI integra ed estende i tre programmi già esistenti, Progress, EURES e European Progress Microfinance Facility.

Dal 1 ° gennaio 2014 è operativo il nuovo Programma per l’Occupazione e l’Innovazione Sociale (EaSI) approvato dal Parlamento Europeo il 21 Novembre 2013 e adottato dal Consiglio dell’Unione Europea il 5 dicembre 2013, come quarto pilastro della strategia Europa 2020 per gli anni 2014-2020.
Il programma, con un budget di 815 milioni, tenendo conto della disoccupazione nelle diverse aree territoriali, dei livelli di povertà e di esclusione sociale, è destinato a supportare gli Stati membri nell’attivazione di politiche di impiego e di politiche sociali innovative, sia a livello nazionale che locale, affinché promuovano la mobilità lavorativa, facilitino l’accesso al microcredito e incoraggino l’imprenditorialità sociale.
EaSI integra ed estende i tre programmi già esistenti, Progress, EURES e European Progress Microfinance Facility destinando rispettivamente il 61%, 18%, 21% del budget totale stanziato, con l’obiettivo di realizzare i punti più importanti della strategia 2020.

Il Programma

Il progetto europeo sviluppa l’azione dei programmi in tre strategie mirate:

  • Sulla base della rete Progress (aperta a tutti gli organismi, gli operatori e le istituzioni del settore pubblico e privato, come autorità nazionali, regionali e locali, organismi specializzati previsti dalle normative dell’Unione Europea, istituti nazionali di statistica), si impegna nelle gestione delle politiche di occupazione e di solidarietà sociale. Promuove lo sviluppo degli strumenti adoperati dall’Unione Europea e vigila sulla corretta attuazione, incoraggia l’innovazione e il progresso sociali.
  • Sostiene le attività della rete EURES di servizi e mobilità professionale, ovvero i servizi preposti dagli Stati del SEE e dalla Svizzera, con l’obiettivo di incentivare gli scambi, le diverse forme di cooperazione, come partenariati e transfrontalieri, e la diffusione di informazioni al fine di dare impulso alla mobilità volontaria dei cittadini lavoratori, contribuendo a garantire un livello elevato, di occupazione anche in termini di qualità ;
  • Fornisce un ulteriore slancio al programma European Progress Microfinance Facility, per consentire un potenziato accesso ai finanziamenti, garantendone la disponibilità sia alle persone fisiche che giuridiche.

Inoltre, si pone obiettivi precisi da raggiungere:

  • rafforzare gli obiettivi dell’Unione Europea e coordinare l’azione a livello nazionale nei settori dell’impiego, delle questioni sociali e dell’inclusione;
  • supportare lo sviluppo di un adeguato sistema di protezione sociale e le politiche riguardanti il mercato del lavoro;
  • modernizzare la legislazione europea, controllandone l’effettiva applicazione;
  • promuovere la mobilità , incoraggiando le opportunità di impiego attraverso lo sviluppo di un mercato del lavoro aperto;
  • aumentare la disponibilità e l’accessibilità della microfinanza per i gruppi vulnerabili e micro-imprese, incrementando l’accesso alla finanza anche da parte delle imprese sociali;
  • combattere le discriminazione, promuovendo altresìla parità tra donne e uomini, e la disoccupazione a lungo termine.

da realizzare attraverso quattro tipi di azione:

  • attività analitiche (raccolta dati, studi, indagini, valutazioni);
  • attività di apprendimento reciproco, sensibilizzazione e diffusione (attività di informazione e comunicazione, eventi, conferenze, seminari, formazione di operatori giuridici);
  • sostegno ai principali attori per le spese di funzionamento delle principali reti europee che contribuiscono al lavoro di Progress, per lo sviluppo delle capacità dell’amministrazione nazionale e dei servizi specializzati nella promozione della mobilità geografica, per l’organizzazione di gruppi di lavoro e per la creazione di una cooperazione tra organismi specializzati e il finanziamento di osservatori;
  • azioni dirette a promuovere la mobilità delle persone nell’Unione (sviluppo di una piattaforma digitale multilingue necessaria per l’intermediazione dell’offerta e della domanda di lavoro, realizzazione di programmi mirati per garantire la mobilità , fornendo un aiuto ai singoli lavoratori o a gruppi specifici, come i giovani).

 

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