Girare a piedi 60 paesi per riscoprire nel profondo abitudini e valori oggi dimenticati
Notizie Notizie

Ammappalitalia fa “Il giro della Tuscia in 80 giorni”

60 comuni a piedi, in quasi 80 giorni, per promuovere un nuovo modo di concepire il territorio italiano

L ' ideatore di " Ammappa l ' Italia " , il progetto collettivo di archiviazione web dei sentieri di tutta Italia, intraprenderà dal prossimo 1 marzo un cammino per gli antichi borghi della Tuscia, passando per i sessanta comuni della provincia di Viterbo, nell ' ardua sfida di promuovere il territorio a suon di passi e condividerne una visione più a misura d ' uomo.

Marco Saverio Loperfido, ideatore e curatore di Ammappalitalia, è convinto che l’Italia sia interamente percorribile a piedi. Per questo ha lanciato, ormai un anno fa, un progetto aperto alla collaborazione di tutti, un sito che raccolga i sentieri e le mulattiere, ovvero quei percorsi, oggi secondari, che una volta permettevano lo spostamento da un paese all’altro senza l’ausilio di mezzi meccanici. Oggi Ammappalitalia conta più di 70 mappature ed è in continuo sviluppo; le idee sono tante e Marco le promuove camminando.

” Il giro della Tuscia in 80 giorni ”

Girare a piedi sessanta paesi per due mesi sembra folle, ma non è molto distante da quanto non si facesse nel passato e i comuni rappresentano luoghi di sosta ” naturali ” , per cui appare chiaro come l’intera Italia sia funzionale, perché nata e sviluppatasi secondo queste necessità . Cosìil percorso che sembrava tanto lungo più che nello spazio mira a riscoprire nel profondo abitudini e valori oggi dimenticati.
Durante il cammino chiunque lo vorrà potrà unirsi a lui, anche solo per piccoli tratti, e Marco sarà pronto ad ascoltare consigli sulle strade da percorrere e raccogliere informazioni e storie direttamente dal territorio: ” Il giro della Tuscia in 80 giorni ” è un progetto collettivo, le tappe sono segnate sul sito, e più che l’esperienza di un singolo rappresenta una sfida esemplare, che permetta la mappatura di un territorio e al contempo amplifichi il messaggio di sostenibilità e condivisione delle esperienze legate ad un modo nuovo, ma molto antico, di vivere il territorio.
Per l’iniziativa, sostenuta dalla Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Comune di Montefiascone, Marco sarà ospitato in ogni comune dall’ente stesso, da strutture ricettive o da singoli cittadini, e alla fine di ogni giornata sarà pronto a raccogliere pensieri ed immagini e a condividerli sul blog dedicato all’iniziativa.

Ammappalitalia: una ” struttura leggera ”

Ammappalitalia è ” una struttura che vuole essere leggera ” perché mira essenzialmente a sostenere la comunità di mappatori locali, dai quali deriva la specialità e la ricchezza del sito.
Per promuovere la partecipazione e il contributo dal basso, oltre a ” Il giro della Tuscia in 80 giorni ” ci sono altre iniziative, come la ” Passeggiata Ammappante ” che rende facile proporre agli studenti dei vari ordini scolastici gite escursionistiche per la mappatura dei percorsi, e varie conferenze e incontri organizzati per esporre il progetto presso biblioteche, comuni e associazioni.

I nuovi sviluppi

Il progetto oggi mira a crescere e migliorarsi, anche grazie al crowdfunding, coerente con lo spirito del supporto da parte di tutti, e l’implementazione del sito, e vuole aggiungere nuove funzionalità , in particolare il ” routing ” che permetterà di unire più sentieri per creare percorsi personalizzati rispondenti alle necessità di ogni viandante.
La Regione Lazio, attraverso il CAI (Club Alpino Italiano), ha da poco affidato ad Ammappalitalia la relazione sul tratto romano di competenza della via Francigena: Marco sostiene che ” le cose calate dall’alto evidentemente non funzionano ” , ed è per questo che si sta impegnando con Ammappalitalia a contribuire al meglio. C’è però bisogno di tutti per ” ritrovare nel proprio territorio tutto ciò che si è dimenticato nella fretta di andare sempre più lontani, rendendo cosìinaspettatamente più ampio proprio lo spazio che ci sta più vicino ” .

LEGGI ANCHE:

E’ nata la mappa “aperta” dell’Italia a piedi
Terra bene comune
Crowdfunding civico
La terra selvaggia come primordiale bene comune da salvaguardare



Lascia un commento