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Un Ponte nelle Alpi tra cittadini e ambiente

Il comune più " riciclone " d ' Italia è il successo di una comunità per l ' eco-sostenibilità

Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, è un comune di più di ottomila abitanti divisi in 21 frazioni, per cui si diceva sarebbe stato difficile introdurre una gestione più efficiente dei rifiuti e coinvolgere i cittadini nelle politiche ambientali. Grazie alla partecipazione di tutti però, l ' amministrazione è riuscita a raggiungere risultati incredibili, superando le discariche e puntando su progetti partecipati di sostenibilità ambientale.

Ponte nelle Alpi nel 2004 rischiava di diventare il comune della discarica, dell’elettrodotto e del cementificio che smaltisce rifiuti pericolosi. CosìEzio Orzes decide di candidarsi alle elezioni comunali e, come Assessore all’ambiente, convince i cittadini a costruire insieme il cambiamento.
Nel 2007 viene approvato dall’amministrazione il Progetto della raccolta porta a porta e in poco più di un anno le percentuali di raccolta differenziata passano dal 23% all’85,8%. Ma non si tratta soltanto di numeri: il sistema, ci spiega Orzes, è un insieme di azioni virtuose che fanno bene a tutti.

Riciclare i materiali e cambiare le idee

Aumentare la percentuale di raccolta differenziata, infatti, significa diminuire la quantità di rifiuti conferiti in discarica, il cd. residuo secco, e quindi abbattere il relativo costo di smaltimento, che dal 57,6% è passato ad oggi a circa il 4%. Questo cambiamento non è solo in valori numerici, perché l’Assessore ci spiega che contemporaneamente sono cambiate anche le voci di costo: mentre prima la percentuale del fattore lavoro incideva del 15% oggi incide per il 54% sul prezzo pagato in bolletta. Questo significa che riciclare non permette solo di abbattere i costi, ma anche e soprattutto di cambiare il sistema, favorendone uno che al sotterrare materiali prediliga invece assumere persone capaci e motivate che lavorino nella società in house (la Ponte Servizi srl) che gestisce il riciclaggio.
E’ stata inoltre elaborata una tassa a “commisurazione puntuale” composta da una quota fissa ed una variabile, calcolata in base al secco non reciclabile conferito. Per rendere i cittadini ancora più partecipi e responsabili è poi prevista una riduzione del costo del 30% per chi pratica il compostaggio domestico.

E’ soprattutto grazie alla partecipazione dei cittadini nel progetto che tutto questo è stato possibile, ed il comune ha organizzato molte assemblee che ne hanno permesso il coinvolgimento diretto. ” Tutte le politiche ambientali hanno bisogno di investimenti monetari ma anche in ” capacità di futuro ” , cosìil Comune organizza laboratori su energia, rifiuti, qualità dell’acqua e dell’aria, rivolti agli alunni delle scuole ” . Hanno collaborato molti insegnanti e per esempio grazie alla ” spesa critica ” si cerca di far capire ai ragazzi da dove vengano i prodotti e che vita facciano quelli che li producono. Inoltre molti negozi si sono prestati alla gara che premia chi consegna il maggior numero di scontrini nei quali non siano presenti gli shopper di plastica. Si cerca cioè di coinvolgere le scuole, ” ma queste attività non hanno soltanto un riflesso sui ragazzi ” .

Azioni di economia responsabile

Ponte delle Alpi è anche il capofila degli undici comuni che sostengono PublichEnergie, un progetto nato nel 2010 che mira a promuovere azioni di economia responsabile tra gli abitanti del territorio.
L’Assemblea dei soci organizza dei gruppi di acquisto per aiutare le famiglie a realizzare interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico nelle proprie abitazioni e per realizzare impianti fotovoltaici per l’autoconsumo. Il comune mette a disposizione un ufficio e grazie ai tecnici svolge un ruolo di coordinamento, garanzia e controllo dei lavori. Non solo quindi informazione per i cittadini, attraverso approfondimenti tecnici e divulgativi, ma anche una vera e propria assistenza ai lavori, che permette di risparmiare e garantire il rispetto degli standard di qualità fissati.
Anche in questo caso il processo decisionale parte dal basso, ed il comune si limita a fornire assistenza. Sono i soci dell’assemblea poi che comparano le offerte e decidono a chi affidare i lavori. ” I contratti vengono firmati direttamente dal cittadino, e ad oggi abbiamo permesso di realizzare circa 320 impianti su case e capannoni, risparmiando circa il 15% rispetto al prezzo di mercato ” .

Da Marzo 2012, in forza dell’accordo con l’Associazione Comuni e in collaborazione con la cooperativa Arianova Sostenibile onlus, possono aderire alle iniziative anche altri altri Comuni italiani.
Il comune per ben quattro anni più “riciclone” d’Italia vuole quindi aiutare gli altri per condividere le buone pratiche all’insegna dell’eco-sostenibilità .

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