fbpx

"La sussidiarietà  orizzontale è il fondamento di un nuovo paradigma per un Diritto amministrativo pluralista, paritario e relazionale, invece che bipolare, gerarchico e conflittuale."
Notizie Notizie Regolamento amministrazione condivisa

Acireale approva il regolamento per l ‘ amministrazione condivisa dei beni comuni

Il principio di sussidiarietà  conquista anche la Sicilia

Il consiglio comunale di Acireale ha approvato all'unanimità  il " Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani " elaborato da Labsus.

Il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni (clicca qui per la versione online) che Acireale ha approvato non riporta modifiche sostanziali rispetto a quello adottato dal comune di Bologna, prima amministrazione d’Italia a sottoscrivere ufficialmente una collaborazione con i cittadini per la cura dei beni comuni. Il regolamento in questione è stato elaborato con la direzione scientifica di Labsus e vincola le amministrazioni dei comuni che lo adottano ad impegnarsi non solo a non ostacolare la volontà  dei propri cittadini di contribuire alla cura e al miglioramento degli spazi e dei servizi di interesse generale delle loro città , ma anche e soprattutto a supportarli nel loro intento, semplificando l’iter necessario per la progettazione e la messa in opera di interventi di rigenerazione dei beni comuni.

Un’amministrazione lungimirante

A proporre alla propria Giunta di valutare i potenziali effetti benefici derivanti dall’adozione del regolamento per il comune di Acireale è stato l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Nando Ardita, che cosìha commentato la sua intuizione: ” Dall’insediamento della nuova amministrazione, ho avvertito il forte desiderio della gente di dare il proprio contributo fattivo per portare Acireale verso un nuovo modello di città . Ci siamo resi conto, però, che serviva uno strumento che colmasse il vuoto normativo e regolasse la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura dei beni comuni. Grazie al suggerimento del presidente dell’Identità  Cooperativa Sociale Giuseppe Grasso, sono venuto a conoscenza di questo regolamento innovativo, che può concretamente dare vita ad un nuovo modo di intendere gli spazi pubblici e che sensibilizzi i cittadini all’amore, al rispetto e alla valorizzazione della loro città  ” .
Anche il sindaco di Acireale Barbagallo, fresco di nomina, ha accolto l’adozione del regolamento con parole di entusiasmo: ” Ci sono arrivate diverse richieste da parte di associazioni e singoli cittadini che vogliono adoperarsi per riqualificare alcuni spazi della città  e addirittura immobili in stato di degrado. Ora che il regolamento è stato approvato dal Consiglio comunale, verificheremo la presenza di immobili fatiscenti di proprietà  del comune che potranno essere gestiti e migliorati dai cittadini. E’ chiaro che il comune di Acireale sosterrà  le iniziative dei cittadini attivi e farà  in modo di sgravarli come possibile ” .

Il principio di sussidiarietà  nella Costituzione Italiana

Dalle parole del sindaco Barbagallo e del vicesindaco Ardita si evince che l’adozione del regolamento da parte dell’amministrazione acese è da ritenersi anche una risposta alla richiesta avanzata dai cittadini di partecipare alla cura dei beni comuni di Acireale.
Nel nostro paese va affermandosi un nuovo rapporto tra cittadini e istituzioni: se in passato esso si fondava sul ” paradigma bipolare ” , per il quale gli amministrati sono destinatari passivi dell’intervento pubblico in qualità  di assistiti, pazienti, utenti, ora, grazie all’articolo 118 ultimo comma, i cittadini sono da considerarsi soggetti autonomi in grado di agire in sinergia con le amministrazioni nel perseguimento dell’interesse generale.  Il moderno paradigma che disciplina il rapporto tra cittadini e istituzioni si basa sul principio di sussidiarietà  orizzontale, per il quale questi due soggetti instaurano una collaborazione caratterizzata da rispetto reciproco e integrazione. In questa prospettiva è responsabilità  degli attori politici operanti nelle realtà  locali individuare le risorse presenti nella propria comunità  e creare le condizioni perché il loro impegno sia funzionale alla realizzazione dell’interesse generale e dei singoli cittadini.

LEGGI ANCHE:
Il consiglio comunale di Bologna approva definitivamente il Regolamento
L’amministrazione condivisa: i cittadini come risorsa. Il caso di Bologna
Siena secondo Comune ad adottare il Regolamento sull’amministrazione condivisa
Un regolamento per la cura condivisa dei beni comuni
La terza rivoluzione istituzionale
L’amministrazione condivisa dal punto di vista dell’amministrazione
La seconda ricostruzione e i beni comuni  
Comunicare i beni comuni
Un ricostituente per l’Italia
Comunicare i beni comuni: una nuova sfida
Una cabina di regia per la cura dei beni comuni



Lascia un commento