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L ' idea è quella di supportare le pratiche spontanee di cittadinanza attiva per valorizzare uno dei beni culturali della città 
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LABUAT, i cittadini si occupano della riqualificazione di Taranto

La chiesa di Sant ' Andrea degli Armeni di Taranto rientra nel progetto per la gestione partecipata del Patrimonio Culturale Diffuso

L'associazione LABUAT punta a realizzare nuove forme di gestione del patrimonio culturale della città  di Taranto, attraverso la collaborazione spontanea dei cittadini e di operatori qualificati, che li supporteranno nelle attività  da svolgere. Uno dei progetti intrapresi è quello della riqualificazione della chiesa di Sant'Andrea degli Armeni.

Il Laboratorio Urbano Architettura Taranto (LABUAT), un’associazione nata grazie al finanziamento dell’iniziativa Principi Attivi_Giovani idee per una Puglia migliore, punta a favorire la partecipazione dei giovani pugliesi allo sviluppo del territorio attraverso il finanziamento di progetti ad hoc. Il laboratorio intende quindi promuovere un processo di partecipazione dei cittadini ai temi della riqualificazione e della rigenerazione della città  e dei suoi spazi pubblici. LABUAT vuole raggiungere questo obiettivo attraverso la realizzazione di azioni concrete che riguardino la riqualificazione e la gestione degli spazi urbani e l’individuazione del loro migliore uso, ricorrendo, ad esempio, all’utilizzo di strutture permanenti o temporanee, attraverso le quali si possano creare nuove opportunità  di incontro in luoghi altrimenti abbandonati e lasciati all’incuria. L’associazione è oggi impegnata nella città  vecchia di Taranto, che appare come una città  ormai abbandonata, piena di contraddizioni ma di grande valore. Il vantaggio dei progetti intrapresi dall’associazione risiede nell’informalità  dei processi, gli stessi progetti intrapresi, seguendo i tempi e le procedure della pubblica amministrazione, richiederebbero infatti tempi molto più dilatati. In passato sono stati numerosi i tentativi di ridare vita alla città  vecchia, ma tutti questi si sono purtroppo conclusi in un nulla di fatto, innanzitutto a causa della difficoltà  nel reperire i fondi necessari per la realizzazione delle iniziative di riqualificazione e, in un secondo momento, per avviare le attività  indispensabili per ridare impulso alla zona.

La chiesa di Sant’Andrea degli Armeni

Uno dei simboli del degrado in cui versa ormai da troppo tempo la zona è la chiesa di Sant’Andrea degli Armeni  che, edificata nel 1573, possiede un grande valore storico e culturale. La struttura però è anche uno degli esempi di gestione partecipata del patrimonio culturale diffuso, portato avanti da residenti volontari e da figure professionali specializzate. Il progetto ha preso il nome di Domus Armenorum e ha come obiettivi principali quello di recuperare le radici armene locali, la diffusione della cultura armena e la valorizzazione della chiesa rinascimentale di Sant’Andrea degli Armeni, che si trova proprio nel centro di Taranto. Il recupero di questo sito assume rilevanza anche perché, proprio intorno alla chiesa rinascimentale, era situata una delle più importanti piazze della città  vecchia, quella di Monteoliveto, anch’essa oggetto dell’opera di riqualificazione. L’idea è perciò quella di supportare queste pratiche spontanee per valorizzare uno dei beni culturali della città , per aumentare l’attrattività  turistica e migliorare la qualità  di vita dei residenti, oltre che permettere più ampie forme di partecipazione dei cittadini alla riqualificazione urbana.
L’iniziativa, che si basa sulla gestione partecipata del patrimonio culturale, vuole quindi promuovere al meglio il godimento del bene, assicurando che non venga intaccato il suo carattere storico e artistico.

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