"Un cambio di prospettiva radicale relativo alla gestione del bene pubblico, quasi una sfida all ' indifferenza o all ' ostilità con cui, purtroppo, viene percepito l ' intervento pubblico"
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Il Comune di La Cassa adotta il Regolamento di Labsus

Casale e Di Matteo: "I beni comuni sono beni di tutti e non terra di nessuno "

Il 21 aprile 2015 il Comune di La Cassa, in provincia di Torino, ha approvato il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Un risultato importante, considerando che è stato proposto per volontà congiunta dei gruppi di minoranza e maggioranza consigliare, rispettivamente rappresentati da Alberto Maria Casale e Giacomo Luciano Di Matteo.

Regolamento Comune di La Cassa

Ed è attraverso la testimonianza di questi ultimi, che abbiamo brevemente ripercorso l’iter di approvazione. Un percorso affatto complicato, poiché a seguito della presentazione dell’Ordine del giorno del gruppo di minoranza, il Consiglio ha deciso di istituire un’apposita commissione, nella quale si sono valutati i vari aspetti del Regolamento e da cui è scaturito il testo definitivo, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale.

Come mai la decisione di approvare il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani? Da chi e da cosa nasce questa volontà ?
La proposta di approvazione del Regolamento, anche in un paese di meno di duemila abitanti come il nostro, nasce dal gruppo di Minoranza Consigliare ” La Cassa un Paese per Tutti ” che, già nel programma elettorale delle ultime elezioni comunali di maggio 2014, aveva proposto l’adozione del Regolamento, come di seguito riportato:
Grande importanza verrà rivolta al volontariato, alle associazioni, alle disponibilità dei singoli cittadini, nella convinzione che i beni comuni sono ” beni di tutti ” e non ” terra di nessuno ” . Si provvederà allo studio e all’approvazione di un ” Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani ” .
Ciò consentirà a chiunque, sulla base di accordi, convenzioni e progetti condivisi con l’Amministrazione, di poter contribuire direttamente alla cura dei ” beni di tutti ” .
A seguito del risultato elettorale, il Gruppo Consigliare ha portato all’Ordine del giorno la proposta, ottenendo l’interesse anche del Gruppo di Maggioranza. Si è pertanto costituita una commissione consigliare che ha studiato ed elaborato il testo, poi approvato dal Consiglio nella seduta del 21 aprile scorso.

“Attivo”: un aggettivo che non necessita di spiegazioni

C’è una frase, un aspetto, un articolo che al suo interno vi ha maggiormente colpiti? Viceversa, qualcosa cui apportereste delle modifiche?
Riteniamo che i punti più significativi del Regolamento siano gli articoli 3 e 4.
I principi generali sono assolutamente decisivi, perché rappresentano un cambio di prospettiva radicale, relativamente alla gestione del ” bene pubblico ” , quasi una sfida all’indifferenza o all’ostilità con cui, purtroppo, viene percepito l’intervento pubblico: fiducia reciproca, responsabilità , inclusività e apertura sono termini che devono essere scoperti, o almeno riscoperti. Passare dalla chiusura nel proprio piccolo ” privato ” alla collaborazione nella cura e manutenzione del ” pubblico ” è una sfida -appunto- che sentiamo possibile a maggior ragione in una dimensione di piccola comunità .
Ecco perché ci ha colpito fin da subito il titolo dell’art. 4: Cittadini ” attivi ” . E’ un aggettivo che non ha bisogno di spiegazioni: va solo applicato, vissuto nel quotidiano, in evidente contrapposizione con la visione prevalente di chi pensa che sia prioritario pensare solo al proprio orticello.

Dovendo prospettare interventi a breve e a lungo termine, quali sarebbero i primi e quali i secondi?
Le proposte di intervento sono ancora in fase di elaborazione e comunicazione.
Per quanto fino ad ora raccolto, sono in previsione alcuni interventi a breve termine, riguardanti prevalentemente la cura del verde pubblico (in particolare le aree dei parchi giochi per i bambini e alcune aree verdi nelle piazze), la manutenzione della viabilità ciclopedonale già esistente sul territorio, la valorizzazione di alcuni angoli caratteristici dei vecchi nuclei di La Cassa, in particolare i due antichi forni comunali di Giordanino e Truc di Miola.
In una prospettiva di lungo termine, si stanno valutando le priorità di intervento riguardanti prevalentemente la rifunzionalizzazione di una importante area umida sita nel Parco Regionale La Mandria lungo il torrente Ceronda, nonché la sistemazione, lo cura e la gestione di alcune aree di interesse storico e naturalistico nella Regione ” Basso ” di La Cassa, con i resti medievali della rocca.

Pubblicità e trasparenza

Pubblicità e trasparenza sono valori contenuti all’interno dell’art. 3 del Regolamento, secondo i quali ” l’amministrazione garantisce la massima conoscibilità delle opportunità di collaborazione, delle proposte pervenute, delle forme di sostegno assegnate, delle decisioni assunte, dei risultati ottenuti e delle valutazioni effettuate ” . Quale ruolo riveste, a vostro avviso, la comunicazione nel processo collaborativo tra cittadini e amministrazione? In che modo, più concretamente, applicherete il principio di conoscibilità ?
In queste settimane si sta procedendo a dare adeguata pubblicità al Regolamento e a far conoscere ai cittadini il suo contenuto e le possibilità che esso consente (sono in fase di programmazione dei momenti di incontro con i concittadini, oltre che una diffusione capillare dei principi generali del Regolamento mediante i canali di comunicazione più utilizzati). Date le dimensioni del nostro territorio e i ” numeri ” su cui possiamo contare, la pubblicizzazione del Regolamento sta avvenendo anche con il ” passaparola ” : riteniamo sia un sistema molto efficace in grado di garantire un confronto diretto sui principi e sulle loro concrete attuazioni.
Particolare attenzione viene riservata alla pubblicità nei confronti delle scuole del nostro territorio (Infanzia, primaria e secondaria di primo grado): la formazione della sensibilità della persona al valore del bene pubblico quale ” bene di tutti ” e non ” terra di nessuno ” deve necessariamente partire dalle giovani generazioni. Per quanto riguarda la pubblicità formale delle attività di collaborazione, si provvederà alla loro pubblicazione sul sito web del comune, negli appositi spazi di affissione e sul giornalino comunale.

La Cassa si aggiunge, così, alla lista dei Comuni che hanno adottato il Regolamento di Labsus (ad oggi cinquantasette) e che vi invitiamo a consultare periodicamente, per seguirne gli aggiornamenti.

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