Il progetto della fondazione Caritro per rafforzare il sistema del welfare trentino

Welfare generativo e comunitario: azione sociale caratterizzata da convergenza di scopi delle formazioni e supportodelle fondazioni bancarie

Welfare a Km zero (qui il sito) è il progetto della fondazione Caritro (Cassa di risparmio di Trento e Rovereto) a cui hanno preso parte la fondazione Franco Demarchi e l’Assessorato alla salute e politiche sociali della provincia autonoma di Trento.

L’iniziativa prevede dal mese di maggio il coinvolgimento delle realtà  economiche e sociali territoriali. Welfare a Km zero è, infatti, la risposta alla domanda di un maggiore sostegno al sistema del welfare trentino. Nonostante la qualità  dei servizi della regione bilingue, la diminuzione delle risorse a disposizione delle istituzione è, comunque, un problema delle amministrazioni locali, richiedendo, così, una rinnovata attenzione ai temi del benessere e della sicurezza dei cittadini. Una soluzione sembrerebbe quella di un ” welfare generativo e comunitario ” ,ossia un’azione sociale caratterizzata da una convergenza di scopi delle formazioni attive localmente e dall’intervento delle fondazioni bancarie. Il loro supporto economico avrebbe un triplo scopo: ridurre la frammentazione e la competizione degli attori territoriali, nemici di quel clima di cooperazione a cui mira Welfare a Km zero; assicurare un eventuale sostegno economico ai progetti di maggiore importanza; creare nuove risorse laddove la disponibilità  dei sostegni delle istituzioni pubbliche non sia sufficiente.

Le fasi di Welfare a Km zero

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L’iniziativa della fondazione della cassa di risparmio di Trento e Rovereto è articolata in varie fasi.

La prima (da giugno fino a dicembre 2015) ha implicato un’intervista conoscitiva di 193 soggetti (istituzioni pubbliche, terzo settore, scuole, imprese, altre fondazioni bancarie) con i quali si è cercato di sollecitare investimenti a tale progetto, e di capire quali siano le tematiche di maggior rilievo e quali gli interventi urgenti da svolgere.

All’inizio del 2016 il consiglio d’amministrazione della fondazione ha deciso i cinque temi su cui focalizzarsi – nuove vulnerabilità  e nuovo lavoro di comunità ; luoghi incubatori di comunità ; facilitazione diffusa; fare welfare in montagna; la condizione anziana – e ha aperto la possibilità  agli interlocutori di candidarsi e partecipare proponendo idee e progetti in merito ai vari argomenti oggetto di studio.

Da aprile a ottobre 2016 la fondazione prevede l’avvio di questi laboratori con la progettazione concertata delle varie iniziative da attuare a livello territoriale. L’eventuale contributo della cassa di risparmio sarà  assegnato solo a quegli attori capaci di cooperare in progetti di condivisione, ovvero in presenza di obiettivi comuni e convergenti.

Alla fine dell’anno (novembre – dicembre 2016) verranno valutati i progetti che Caritro potrà  sostenere secondo i seguenti criteri: innovatività  del progetto, eterogeneità  dei partner coinvolti e la capacità  di costitituire quel ” welfare generativo e comunitario ” alla base di Welfare a Km zero.

L’ultima fase avrà  inizio dai primi momenti del 2017 e vedrà  la diretta realizzazione delle iniziative. La loro concretizzazione comprenderà  ovviamente il costante monitoraggio e feedback della fondazione di risparmio.

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