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Aspettando Tappeto. Dove batte il cuore del Corvetto

Attori diversi si alleano per progettare, con e per il quartiere, un palinsesto culturale accessibile. Per rendere Piazzale Ferrara il luogo vivo e pulsante del Corvetto, e non solo.

Si firma il giorno di San Valentino, con l’inaugurazione del primo punto di comunità del programma Lacittàintorno, il patto di collaborazione “Aspettando Tappeto”. E il destino in questo caso non sbaglia: è a tutti gli effetti un patto d’amore quello che si sta costruendo tra gli abitanti del Corvetto e un luogo emblematico come piazzale Ferrara, dove si trova lo storico Mercato Comunale Coperto. Il piazzale è situato nel cuore del quartiere Mazzini, complesso di edilizia residenziale pubblica di proprietà ALER, il più esteso dei quartieri popolari di Milano realizzati fra le due guerre. Un cuore che soffre ancora molto, per gli episodi di spaccio e violenza, per il degrado in cui viene spesso lasciato o i parcheggi selvaggi che invadono l’area pedonale.
Il patto, il quinto siglato nell’ambito di Luoghicomuni – Lacittàintorno, è un passaggio importante sulla linea temporale di rigenerazione di piazzale Ferrara: attori molto diversi tra loro singoli abitanti, MadeInCorvetto, Casa per la Pace Milano, Consorzio dei commercianti, Diversamente occupati, Fondazione SNAM, Programma Polisocial del Politecnico di Milano, Comune di Milano con il Laboratorio di Quartiere Mazzini – si alleano per co-progettare con e per il quartiere un palinsesto culturale accessibile, per rendere Piazzale Ferrara il luogo vivo e pulsante del Corvetto, e non solo.
Sono passati due anni dalla realizzazione collettiva del murales sulle pareti esterne del mercato comunale: ad oggi questa pittura corale, profondamente simbolica, è ancora intatta. Persone singole e organizzazioni, a cominciare dalle realtà appartenenti alla “Rete Corvetto” – network informale promosso dal Laboratorio di Quartiere Mazzini – si sono unite quasi spontaneamente intorno a questo progetto di rinascita, costruendo un percorso inclusivo che porterà, tra le altre cose, alla realizzazione di una vera e propria opera di arte partecipativa davanti al mercato.

Produzione collettiva di polpa di pomodoro in piazza – Fonte: MadeInCorvetto

Terzo Paesaggio e Casa per la Pace Milano, in particolare, sono partite dall’esplorazione del luogo e delle relazioni che lo percorrono, innescando un processo di coinvolgimento attivo degli abitanti. Un processo che parla una lingua comune a tante culture: quella del gesto e del segno. Tappeto! – come è stato intitolato il progetto presentato in risposta all’avviso pubblico “Piazze Aperte”, con il supporto di Labsus – è il patto disegnato, in cui Piazzale Ferrara viene riconosciuto come bene comune da tutti coloro che lo abitano e desiderano prendersene cura.
Ma in attesa di realizzare l’opera vera e propria il cuore del Corvetto ha ripreso a battere, grazie alle tante iniziative proposte e a quelle in cantiere, inclusive e sostenibili: solo per fare qualche esempio, Casa per la Pace e La Strada, cooperativa sociale capofila del MadeInCorvetto, coinvolgeranno nelle attività persone del programma “Messa alla Prova”, in un dialogo costante con il gruppo informale Diversamente Occupati che da anni collabora con persone in condizioni di fragilità; Terzo Paesaggio curerà l’assetto paesaggistico della piazza affinché sia coerente con la visione progettuale complessiva; Fondazione Snam fornirà nuove alberature che saranno messe a dimora da Italia Nostra; Milano Bicycle Coalition (parte del MadeInCorvetto) organizzerà dei tour in bicicletta, in linea con la riconnessione dei percorsi ciclabili esistenti e utilizzando sempre la piazza come punto di aggregazione e partenza; PoliSocial proporrà workshop, lezioni e seminari aperti al quartiere.

Momento pubblico di confronto tra i diversi patti in costruzione al Corvetto

Il patto mette dunque in connessione lo spazio pubblico aperto con i luoghi interni del Mercato: anche gli storici commercianti parteciperanno alla cura e alle attività di Piazzale Ferrara, ad esempio adattando i propri orari di lavoro agli eventi culturali o proponendo loro stessi delle attività da fare all’aperto. Ma le idee inserite nel patto sono ancora tante: laboratori artistici, circoli della lana, piccoli cantieri in autocostruzione, ludoteca ambulante, jam session in piazza.
Eventi che hanno il sapore di un rituale: fare insieme, per stare bene insieme. Un patto di collaborazione serve esattamente a questo.

Luoghicomuni, l’azione di Lacittàintorno per la cura condivisa dei beni comuni

All’interno di Lacittàintorno di Fondazione Cariplo ha preso il via Luoghicomuni, area d’attività a cura di Labsus in collaborazione con Italia Nostra Nord Milano, orientata alla rigenerazione e cura condivisa di spazi aperti collettivi. L’obiettivo è quello di potenziare la qualità e la quantità del verde urbano, costruire luoghi di aggregazione e condivisione, diffondere comportamenti e stili di vita sani e sostenibili, coinvolgere i cittadini in uno spirito di appartenenza e corresponsabilità.
Luoghicomuni promuove la stipula di patti di collaborazione aventi per oggetto spazi aperti collettivi nei quartieri d’intervento di Lacittàintorno – quartiere Corvetto, borgo di Chiaravalle, quartiere Adriano, area di Via Padova – nel quadro della sperimentazione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni.   Labsus e Italia Nostra Nord Milano sono portatori di competenze diverse e complementari: da un lato Labsus si occupa della mediazione, della facilitazione e dell’affiancamento giuridico degli attori, prima e dopo la stipula del patto; dall’altro Italia Nostra offre supporto tecnico e formativo in tema di progettazione e manutenzione degli spazi verdi e mette a disposizione materiali e strumenti per gli interventi.


Il 12 luglio 2018 in Cascina Nosedo è partito il primo di una serie di incontri di confronto e progettazione sui patti di collaborazione. Oltre ai patti “VerdeMompiani“, “Azzaip!”, “VerdePanigarola”, “Aspettando Tappeto” in Corvetto sono in preparazione altri 3 patti insieme a scuole, piccoli commercianti, enti diversi del terzo settore locale, singoli cittadini. Gli attori di Chiaravalle stanno invece elaborando un percorso complesso che ragiona sul borgo come bene comune, con dei primi focus sulla creazione di una piazza e la valorizzazione paesaggistica della Vettabbia. A Corvetto e Chiaravalle, con il supporto di Luoghicomuni, diversi attori e cittadini attivi hanno presentato due proposte per l’avviso pubblico “Piazza Aperte in ogni quartiere”: entrambe verranno realizzate nel corso del 2020.
Parallelamente, in quartiere Adriano si è firmato diversi mesi fa il patto del “Real Giardino”, che coinvolge l’Ass. Viviadriano, alcuni singoli cittadini, la Fondazione Casa della Carità e l’Associazione Amici di Casa della Carità. Ad Adriano si sta lavorando con soggetti diversi – scuole, compagnie di teatro, cooperative sociali, associazioni culturali e singoli abitanti – allo sviluppo di altri patti di collaborazione, a cominciare da piazza Costantino, la “porta d’ingresso” al quartiere che unisce via Padova con via Adriano.
L’obiettivo è che le azioni innescate attraverso Luoghicomuni siano non solo di supporto alle progettualità in corso, ma che possano offrire, in modi anche imprevedibili, nuove occasioni di condivisione, sinergia e coinvolgimento, per raggiungere insieme quelle finalità che, ricomponendo l’interesse pubblico e privato, sono espressione di bisogni individuali e collettivi, allo stesso tempo.

Labsus Lombardia | lombardia@labsus.net