I comuni si rivolgono all'esterno per gestire e risparmiare sui servizi sociali
Sussidiarietà  ed economia

Enti locali e terzo settore

Il Rapporto Nazionale Auser " Enti Locali e Terzo Settor

Dal secondo Rapporto Nazionale Auser “Enti Locali e Terzo Settore” emerge che i servizi sociali fanno sempre più leva sul terzo settore. La presentazione del Rapporto si terrà a Roma, il 12 maggio 2009 presso il Centro Congressi Frentani (Sala Accademia - Via dei Frentani, 4), dalle ore 9.30 - 13.00.

Cresce la domanda di assistenza nei Comuni che in misura sempre più crescente affidano all’esterno (cooperative sociali e associazioni del terzo settore), la gestione dei servizi sociali e alla persona. Nel 27 il 47,4% della spesa comunale finalizzata all’assistenza – era il 46% nel 26 – è stata impiegata dai Comuni per affidare all’esterno la gestione di interventi e servizi sociali. Nel periodo ottobre 28 – aprile 29 i Comuni hanno indetto 232 selezioni pubbliche per appaltare a imprese sociali e associazioni la gestione di servizi sociali per una spesa prevista di 52,9 milioni di euro. Sono alcuni dei dati emersi dal secondo Rapporto Nazionale dell’Auser su Enti Locali e Terzo Settore che verrà presentato a Roma il prossimo 12 maggio.
Il Rapporto ha preso in esame le caratteristiche dei bandi per l’affidamento dei servizi alla persona di un campione di Comuni con più di 3mila abitanti. Ancora troppe le gare al massimo ribasso a discapito della qualità e dell’efficienza dei servizi. Ancora troppo diffusa la mancanza di regole certe e criteri condivisi.
Nella maggior parte dei bandi esaminati risulta mortificata la capacità progettuale del terzo settore. L’indagine mette inoltre in evidenza la mancata applicazione del principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale.

Fra le novità di questa seconda edizione del Rapporto l’analisi di come sono cambiate le politiche sociali nel nostro paese. Social Card, bonus famiglie, misure di contrasto all’emergenza abitativa, ecc. Le politiche sociali sono andate nella direzione di erogazione di trasferimenti monetari temporanei alle famiglie piuttosto che migliorare le dotazioni finanziarie per il sistema dei servizi sociali reali (mense scolastiche, pasti per gli anziani, servizi domiciliari, inserimenti socio-lavorativi e occupazionali, ecc) attivati nelle regioni attraverso i piani di zona gestiti dagli enti locali con la partecipazione del terzo settore. Tante le perplessità sulle misure anticrisi e di welfare adottate da questo esecutivo. Con l’ultima manovra finanziaria si riducono le voci di spesa sociale gestite localmente. La riduzione più consistente nel Fondo nazionale per le politiche sociali che si riduce del 5% rispetto al 27 nella quota destinata a regioni e comuni.

Introduce:
Michele Mangano, presidente nazionale Auser;
Presenta la ricerca: Francesco Montemurro;
Interventi previsti: prof. Cristiano Gori, Irs e Università Cattolica di Milano; Alessandro Montebugnoli, Università la Sapienza; Loreto Del Cimmuto, Legautonomie; Arturo Bianco, Anci Nazionale

Giusy Colmo c/o Presidenza Nazionale Auser
Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione
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