Il tempo blu come tempo del confronto e del "saper essere"
Integrazione

A scuola di multiculturalismo

A Brescia si insegna ad essere cittadini

Sono i colori a scandire le giornate di quasi ottocento alunni bresciani. Il quarto circolo didattico ha infatti scelto di dedicare il " tempo blu " - definito " il tempo del confronto " nel piano formativo - alla cittadinanza attiva.

Il bisogno di costruire e vivere una realtà sociale condivisa e multiculturale è quanto mai attuale in un territorio dove la presenza di stranieri è altissima.

Delle quattro scuole presenti nel quarto circolo – tre elementari e una materna – ben due vedono il totale dei bambini italiani al di sotto del 5% degli alunni totali: sono la Crespi, con 226 iscritti e 21 etnie rappresentate, e la scuola dell’infanzia Chizzolini, che di bambini ne conta 5.

Alla scuola Deledda, 246 ragazzi in tutto, gli stranieri iscritti sono oltre il 3%. Solamente la Marcolini, dove gli studenti sono 275, conta un numero di bambini provenienti da altri paesi molto basso, intorno al 1%.

Le scuole rappresentano un ottimo esempio di integrazione ed accoglienza: i numerosi progetti interculturali, grazie anche agli aiuti del Comune e del Ministero (nell’ambito dei fondi per aree a forte processo immigratorio), vogliono insegnare ai bambini ad essere cittadini attivi e responsabili.

I progetti multiculturali prevedono infatti percorsi personalizzati, ed escono dalle scuole per coinvolgere anche le famiglie, creando una rete aperta al confronto e alla conoscenza reciproca.

Se il ” tempo verde ” rappresenta l’attività curriculare, il ” tempo giallo ” il recupero e il ” tempo rosso ” i laboratori, possiamo leggere il ” tempo blu ” come il tempo del ” saper essere ” , un insegnamento responsabile per i cittadini di domani.



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