Se la società cambia, i musei devono saper cambiare con essa.
Interventi

Labsus alla Conferenza dei musei d’Italia

Si parlerà di gestione partecipata degli istituti museali

La Conferenza nazionale dei musei d'Italia, alla sua quinta edizione (Milano, 9 novembre), cercherà di capire quale ruolo possano avere gli istituti museali in tempi di crisi economica e quale contributo possano offrire per la realizzazione di una vera “gestione partecipata” del patrimonio culturale italiano. Labsus sarà presente con un intervento di Paola Piva.

Alcuni, in tempi di crisi e non solo, considerano la cultura un lusso di cui fare eventualmente a meno. Uno spreco da tagliare per far quadrare i conti. La Conferenza nazionale dei musei d’Italia, che affronta quest’anno proprio il tema dei “musei al tempo della crisi”, vuole invece riaffermare il ruolo indispensabile che la cultura, e il museo in quanto luogo di fruizione e condivisione, svolge nel mantenimento della coesione sociale e nella tutela delle identità culturali travolte da una globalizzazione selvaggia. Il museo e la cultura, quindi, come risorsa preziosa e non come fardello costoso di cui liberarsi.

I promotori della conferenza sono però coscienti del fatto che, se la società cambia e lo fa in modo repentino, gli istituti museali devono cambiare con essa fornendo risposte ai nuovi bisogni e ripensando, anche radicalmente, il rapporto tra comunità e cittadini da una parte ed enti gestori dall’altra. Ed è qui che entra in gioco il principio di sussidiarietà. Paola Piva, membro del direttivo Labsus, interverrà difronte a una platea di dirigenti museali che vogliono verificare le possibilità di un coinvolgimento dei cittadini nella gestione dei musei, proprio per portare l’esperienza e la testimonianza dell’associazione in materia di sussidiarietà orizzontale e collaborazione attiva tra cittadini e istituzioni pubbliche.



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