Anche nel prossimo anno nelle scuole italiane si insegnerà "Cittadinanza e Costituzione"
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“Cittadinanza e Costituzione”

Una circolare ministeriale sull'educazione alla cittadinanza

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per l’Istruzione, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica, ha emanato il 27 ottobre 2010 una circolare con la quale da un lato si traccia un bilancio dell'esperienza del primo anno di sperimentazione dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione", dall'altro se ne indicano le prospettive di sviluppo.

Purtroppo la circolare conferma quello che fin dall’inizio si temeva, cioè che l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione non è una disciplina autonoma. Lo dice chiaramente la circolare: "…non è una disciplina autonoma e dunque non ha un voto distinto".
Questo "non esime tuttavia dalla valutazione. La valutazione di Cittadinanza e Costituzione trova, infatti, espressione nel complessivo voto delle discipline delle aree storico-geografica e storico-sociale di cui essa è parte integrante", in quanto "Questo insegnamento si articola in una dimensione specifica integrata alle discipline dell’area storico-geografica e storico-sociale e in una dimensione educativa che attraversa e interconnette l’intero processo di insegnamento/apprendimento".

Tuttavia, dal particolare punto di vista di Labsus, che fin dall’inizio ha seguito in prima persona e con interesse l’avvio di "Cittadinanza e Costituzione", quello che colpisce soprattutto è l’esplicito, positivo riferimento alle esperienze di cittadinanza attiva come una delle modalità di realizzazione degli obiettivi del nuovo insegnamento. Afferma infatti la circolare che "La partecipazione ad iniziative di cittadinanza attiva promosse dalle istituzioni scolastiche e/o in collaborazione con il territorio, infine, oltre a costituire preziosa esperienza di formazione, configura opportunità di accesso al credito formativo".

E più avanti, indicando una possibile metodologia di insegnamento, si dice che "Nella fase operativa … le istituzioni scolastiche dilatano e rafforzano la pratica della cittadinanza attraverso, ad esempio, rinnovate forme di democrazia scolastica, il protagonismo delle consulte e delle associazioni studentesche, forme di apprendimento tra pari e di tutoraggio nei confronti dei compagni in difficoltà, i metodi cooperativi, la narrazione e il dialogo, i patti di corresponsabilità, gli itinerari di cittadinanza attiva coerenti con le tematiche individuate".

Il progetto "Scuola di manutenzione civica dei beni comuni" che Labsus sta realizzando a Roma grazie al finanziamento della Fondazione Roma ed alla collaborazione della Provincia di Roma e della Casa del giardinaggio del Comune di Roma rientra perfettamente (non a caso!) in questa modalità di realizzazione del nuovo insegnamento. Fin dall’inizio, infatti, abbiamo impostato questo progetto avendo in mente "Cittadinanza e Costituzione", immaginando cioè che le attività del progetto potessero rappresentare un modo per dare concretezza e attrattività ad un insegnamento che non deve assolutamente diventare la noiosa educazione civica di una volta (laddove veniva insegnata, naturalmente…). Come dicevamo oltre un anno fa, si può fare "educazione civica attraverso la manutenzione civica", esattamente quello che adesso stiamo cominciando a fare al Liceo Farnesina ed all’ITIS Einstein di Roma.

Riportiamo in allegato il testo integrale della Circolare, rinviando per maggiori informazioni sulle attività riguardanti "Cittadinanza e Costituzione" che si sono svolte durante lo scorso anno scolastico al sito dell’ANSAS, l’Agenzia per lo sviluppo dell’autonomia scolastica.



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