"Un prezioso alleato per la Sussidiarietà "
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Fondazioni: alleate della sussidiarietà

Il motore di sviluppo dell'economia sociale

Nel XIV Rapporto curato dall'Acri troviamo alcuni elementi macrostatistici che ci permettono di capire quali siano i campi d'azione delle fondazioni di origine bancaria.
Emerge la natura sociale di questi enti che si configurano sempre di più come un prezioso alleato per la sussidiarietà.

La ricerca e l’istruzione rappresentano quasi un terzo dell’impegno economico delle fondazioni sul terriorio cui segue una quota quasi identica destinata alla cultura in senso più ampio. Il resto delle risorse è assorbito da progetti di volontariato, salute pubblica, assistenza sociale e sviluppo locale.
Le fondazioni intervengono quindi nel settore dell’impresa sociale che proprio alla luce della ripresa post crisi economica potrebbe rappresentare un punto di forza per il nostro paese, dove sono numerosi gli operatori che scambiano beni e servizi con un occhio di riguardo verso aree d’interesse generale quali la cultura e l’ambiente.

L’indagine della Fondazione di Venezia

Lo studio curato insieme a Sistema e illustrato all’Urbanpromo di Venezia, prende atto di una realtà che dopo circa vent’anni di sviluppo si è radicato in maniera inscindibile sul territorio prendendosi la responsabilità di curare la realizzazione di progetti di alta rilevanza sociale.
L’esempio più recente è il nuovo auditorium di Mestre che con i suoi grandi spazi espositivi costituisce il vanto proprio per la Fondazione di Venezia, che nel 29 ha lanciato un concorso internazionale per curarne la realizzazione.
L’indagine che vede tra i principali curatori Antonio Rigon, Francesco Sbetti e Francesco Palazzo è stata condotta sui dati di trentasette Fondazioni che hanno accettato di rispondere al questionario loro inviato.
Dal rapporto emerge che negli ultimi anni si registra una crescita del comparto immobiliare, ma comunque in un’ottica funzionale agli scopi principali di questi enti.

La disciplina delle Fondazioni Bancarie

Alla luce dell’importanza di questi enti appare sempre più importante che la loro azione sia disciplinata in maniera adeguata.
Come ha affermato Giovanna de Minico in un articolo già ripreso da Labsus, la regola imposta non deve ledere l’autonomia dei cittadini attivi. Infatti le fondazioni dovrebbero mantenere un profilo il più possibile funzionale al loro campo d’azione che si concreta nell’affiancare le attività delle formazioni sociali che operano per l’interesse generale.
Naturalmente anche a livello comunitario è grande l’interesse per questo settore.
Infatti è stato recentemente presentato Il Single Market Act un documento che contiene cinquanta proposte per rinnovare il mercato unico, tra cui spicca l’obiettivo di semplificare il contesto giuridico nel quale operano le imprese sociali.
Tra le proposte figura un regolamento da presentare entro il 211 sullo statuto delle fondazioni europee al fine di rimuovere gli ostacoli che ne impediscono lo sviluppo.



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