Un esempio perfetto di sussidiarietà orizzontale: cittadini attivi e pubblica amministrazione "a rimorchio"
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A Brescia 80 mila euro per piedibus e bicibus

Il Comune finanzia progetti di mobilità sostenibile

La giunta comunale di Brescia ha approvato lo stanziamento di 80 mila euro per finanziare programmi di mobilità sostenibile, nel particolare: piedibus e bicibus, due metodi ecologici e divertenti per trasportare i bambini a scuola.
Potranno partecipare al bando (entro il 30 giugno) e presentare i propri progetti tutte le scuole primarie cittadine, sia pubbliche che private.

Per chi ancora non conoscesse cosa sia il “piedibus”, progetto del quale Labsus si è già occupato, consigliamo di visitare il sito www.piedibus.it, che oltre a fornire qualsiasi informazione al riguardo, rappresenta un reale punto di incontro per tutti coloro che sono coinvolti nell’organizzazione di un piedibus nella propria scuola, nel proprio quartiere.
Il piedibus “è un autobus umano, formato da un gruppo di bambini passeggeri e da adulti autisti e controllori”; un esperimento di mobilità sostenibile diventato già prassi per numerose realtà.

Il vicesindaco e assessore al Traffico Fabio Rolfi ha sottolineato come sia “la prima volta che viene studiato un bando per piedibus e bicibus. Abbiamo deciso di stanziare una cifra importante proprio perché ci piacerebbe che le scuole, con l’aiuto degli insegnanti e soprattutto dei genitori, organizzino questa iniziativa il più a lungo possibile, almeno 1 giorni. Vorremmo trasformare una singola esperienza di alcuni istituti in un’esperienza consolidata per tutta la città”. Rolfi ha poi aggiunto: “Ci preme coinvolgere i ragazzi delle elementari perché crediamo che la mobilità sostenibile si possa realizzare solo creando una cultura basata su una serie di comportamenti virtuosi. I giovani se abituati a spostarsi in bicicletta è più facile che lo facciano anche da adulti. Naturalmente il Comune deve fare la sua parte e progettare percorsi e piste ciclabili totalmente sicure”.

Luca Mattiello, responsabile area Traffico del comune, ha spiegato: “Partecipare al bando è molto semplice. È stata realizzata una scheda, scaricabile anche su internet, in cui vengono richieste in maniera molto semplice una serie di informazioni sul progetto e una breve relazione. Deve essere consegnata al nostro assessorato entro il 3 giugno. Abbiamo anche previsto un acconto del contributo, proprio per incentivare le scuole a partecipare”.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero telefonico 329777338 oppure mandare una mail all’indirizzo NBresciani@comune.brescia.it .

Consulta la pagina dedicata al bando sul Comune di Brescia.

Coinvolta direttamente nell’iniziativa anche la polizia locale che dovrà stabilire con i responsabili del progetto i percorsi più sicuri e provvedere alla formazione degli accompagnatori.

A spasso con la sussidiarietà

L’esperienza del piedibus, originaria dei paesi anglosassoni, si è diffusa anche in diversi Comuni italiani che ormai possono vantare una collaudata esperienza; a volte può rappresentare anche un’opportunità lavorativa per famiglie in difficoltà.

Nel caso bresciano, oltre alla buona volontà e alla coscienza civica dei genitori e del personale scolastico, potrebbero arrivare delle preziose risorse economiche che serviranno a coprire le spese organizzative (quelle di assicurazione e quelle connesse alla realizzazione delle fermate e delle pettorine), ma anche ad accumulare risorse per le attività didattiche dell’istituto, senza contare i benefit (dai biglietti dell’autobus omaggio, alle tessere Bicimia) che verranno distribuiti ai genitori che faranno da accompagnatori.

Non bisogna sottovalutare l’entusiasmo dei bambini coinvolti, spesso anche creatori dei propri cartelli stradali, che oltre a divertirsi e a socializzare, osservano direttamente il loro quartiere e cominciano a prendere coscienza dell’ambiente che li circonda.

Un esempio perfetto di sussidiarietà orizzontale: cittadini attivi e pubblica amministrazione a sostegno, anzi “a rimorchio” visto che si parla di mobilità.

Il problema economico, di fronte al quale sorgono diverse perplessità quando si discute di sussidiarietà, sembra essere risolto dall’iniziativa bresciana; naturalmente Labsus si impegna a monitorare il progetto affinché i cittadini siano informati sulle amministrazioni che realmente favoriscono “le autonome iniziative dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale”.



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