Il paesaggio non è una risorsa inesauribile
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Salviamo il paesaggio

Il forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio

logo_salviamo_il_paesaggioI cittadini italiani hanno la fortuna di vivere in un paese dall'immenso patrimonio territoriale, che offre paesaggi ed elementi naturali e ricchezza artistica, invidiati dal resto del mondo. L'unico problema è che le autorità non fanno abbastanza per tutelare tali bellezze. àˆ cosìche nasce il forum "Salviamo il paesaggio - Difendiamo i territori"

Nasce proprio per far fronte a fenomeni attuali come quello del “land grabbing”, per evitare il ripetersi di casi di cui lo stesso Labsus si è occupato, come quello della tomba de “Il Gladiatore” o della villa di Marco Valerio Messalla. Questo forum vuole essere la voce del patrimonio territoriale riunendo associazioni nazionali, locali, e cittadini singoli, che hanno a cuore la tutela del territorio, e che lottano contro la deregulation e il cemento selvaggio.

E’ stato cementificato, solo negli ultimi 3anni, un quinto dell’Italia, di questo passo dove arriveremo? A tal proposito un messaggio che il forum vuole lanciare è quello dell’indignazione. Indignazione per le molteplici costruzioni erette e poi abbandonate, lasciate inutilizzate. L’aggregazione di associazioni e cittadini perciò si batte per il riutilizzo per esempio dei 1 milioni di case vuote in Italia, prima di continuare a costruire. Ci si propone cosìdi effettuare in tutti i comuni italiani un censimento degli edifici sfitti o non utilizzati, si incentiva la discussione e l’emergere di proposte di legge di iniziativa popolare.

Il bene comune “Paesaggio” attraverso gli autori

Il paesaggio è bene comune. Lo definiscono tale, anche firme di autori come Luca Martinelli e Salvatore Settis.

Un link al forum lo troviamo nello stesso titolo “Salviamo il paesaggio”, del manuale in difesa del territorio, di Martinelli. Si costituisce come una sorta di vademecum che riporta una serie di consigli ed esempi virtuosi di cittadini e amministrazioni volte alla tutela del territorio.

Nell’opera di Settis “Paesaggio.Costituzione. Cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile” il trascurare il bene comune paesaggio diventa male comune, nel senso che la cittadinanza, in nome del concetto di publica utilitas, che il territorio e il paesaggio rappresenta, ha il “diritto-dovere di protezione e difesa” di “resistenza collettiva al degrado della città e delle campagne“.

Il bene comune “Paesaggio” attraverso la legge

Il paesaggio è parte del territorio precisamente definito dal D.lgs. 22 gennaio 24, n.42 come “una parte omogenea di territorio i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interazioni”.

E’ tutelato come bene comune dall’articolo 9 della Costituzione, che recita: “La Repubblica […] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Può essere salvato dal processo di cementificazione sfrenata, con strumenti offerti dal nostro stesso ordinamento. Possiamo chiamare in causa a tal proposito, la legge n. 19 del 1996 che offre la possibilità di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia.

La situazione in tale senso di rivoluzione civica continua a muoversi, ne è un esempio, il recente disegno di legge N. 3525, che propone disposizioni in materia di riutilizzo da parte degli enti locali di immobili abbandonati.

Perciò, ai cittadini, gli strumenti giuridici a cui appellarsi perchè il proprio territorio venga salvaguardato e tutelato, non mancano, quello che manca, è forse, una coscienza ambientale, cosa che per esempio si impegna a creare l’Earth day Italia. Il paesaggio è una risorsa preziosa, soprattutto un paesaggio come quello italiano, ma non è una risorsa inesauribile, è necessario perciò salvaguardarlo e lo strumento più forte è quello di una coscienza ambientale che crei un’alleanza di istituzioni e cittadini orientata a tale fine.



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