Dalla reggia di Carditello, nel cuore della provincia di Caserta, parte il riscatto di tutto il territorio grazie alla cittadinanza attiva
Storie e notizie

Da Carditello (CE) il riscatto della Terra dei Fuochi

La cittadinanza da anni si attiva per la protezione e valorizzazione del prezioso patrimonio culturale

àˆ dal 2010 che Agenda 21 per il Real sito di Carditello e i Regi Lagni si impegna per coordinare tutti i soggetti coinvolti affinché una progettazione partecipata e condivisa possa far fronte al degrado dell'antica fattoria borbonica in provincia di Caserta e possa riportarla quindi al suo splendore, evitando ogni tentativo di privatizzazione. Forte impegno c ' è stato anche da parte dell ' ex Ministro dei Beni e delle attività culturali Massimo Bray, che, da quando era in carica a oggi, ha sempre manifestato la ferma convinzione che la reggia rimanesse in mano pubblica e gestita in condizioni di partecipazione condivisa.

Agenda 21 ha avviato ormai da quattro anni il coordinamento di tutte quelle realtà che si erano occupate della manutenzione della reggia, dell’organizzazione delle visite guidate e delle giornate di apertura straordinaria. Prima con la costituzione del Forum Agenda 21, organo preposto alle funzioni di indirizzo, poi con la costituzione di un’associazione composta dagli oltre trecento portatori di interesse, si è dato il via a quel lavoro di valorizzazione del patrimonio artistico e della valenza produttiva del sito.

La reggia di Carditello, antica residenza di caccia dei Borboni, dal 1948 in poi subisce numerose razzie che ne impoveriscono progressivamente il patrimonio: un tesoro che precipita rapidamente nell’abbandono, nel degrado e nell’incuria, anche a causa di incursioni da parte di vandali e ladri d’arte. I crediti che il Banco di Napoli rivendica producono la messa all’asta: le aste vanno deserte, anche se si continua a mantenere il prezzo sopra ai 10 milioni di euro per cercare di evitare alla malavita di comprare il sito sotto costo.

Un modello di governance partecipata

Il modello di governance della reggia da parte di Agenda 21 prevede di aprirsi ai consorzi di imprese e alle reti esistenti sul territorio, sul modello della Res: l’idea è quella di fare di Carditello il centro propulsivo di tutti i network innovativi esistenti sul territorio casertano e in parte napoletano. Rimane fondamentale anche la ” Fondazione per il Real Sito di Carditello ” , ma per ora quella costituita dagli ordini professionali della Provincia di Caserta, per recuperare un bene comune come l’antico casino borbonico e restituirlo alla cittadinanza, non è una realtà attiva e propulsiva, e nelle sedi istituzionali ancora c’è molta incertezza. Per conoscere la storia di Carditello, sono disponibili due nuove e aggiornate pubblicazioni. Il primo libro, “La Reggia di Carditello, tre secoli di storia tra fasti e feste, furti e aste, angeli e redenzioni”, per i tipi della Ventrella Edizioni, è stato scritto dalla giornalista Nadia Verdile, attenta studiosa e conoscitrice del Real Sito. L’altro è il volume ” Carditello da feudo a Sito Reale ” di Aniello D’Iorio, Editore Bonaccorso di Verona, a cura dell’associazione “Pianeta cultura”.

Intanto, attraverso il riscatto da parte dell’ex ministro Bray, la reggia è divenuta patrimonio indisponibile dello Stato. Inoltre è da ricordare che recentemente è morto Tommaso Cestrone, il volontario della Protezione civile nominato dal giudice del tribunale fallimentare custode giudiziario ausiliario della reggia.

Gli Angeli di Carditello

In questo quadro si inserisce la più recente delle iniziative, ” Gli Angeli di Carditello ” , promossa dal Forum di Agenda 21 e fondata su un protocollo d’intesa e una convenzione con il MIBACT, per mostrare come i cittadini possano prendersi cura di un bene cosìimportante per il territorio: si tratta di mettere in piedi una struttura di supporto per il presidio, la pulizia e la manutenzione del verde del sito, con l’obiettivo ulteriore di individuare un luogo permanente di confronto e progettazione partecipata. Dalle otto del mattino alle otto di sera, non ci sarà più la vigilanza armata pagata dal MIBACT, ma uomini e donne volontari che faranno da sentinelle alla reggia. Per i luoghi che sono in sicurezza, si ribadisce la possibilità delle aperture straordinarie e visite guidate con prenotazione.

A breve è previsto l’inizio dei primi lavori di ristrutturazione, per tre milioni di euro, con il supporto gratuito di Agenda 21 per l’accesso ai cantieri da parte delle scuole e dei visitatori, nonché per le informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori; è inoltre in via di realizzazione un documentario sempre a cura di Agenda 21, al fine di raccontare e testimoniare questo straordinario percorso di cittadinanza attiva. Nella sua ultima visita al sito, di inizio settembre, Bray, sotto scorta proprio per minacce ricevute in seguito alla sua azione per la piccola reggia, ha ribadito come il territorio debba risorgere e ritrovare il proprio riscatto con l’impegno di tutti e grazie al prezioso patrimonio culturale di cui dispone.

La questione di Carditello si mostra ormai come un vero e proprio spartiacque storico per il territorio e per tutto il paese: è da Carditello che può partire un cambiamento profondo per la cosiddetta ” Terra dei Fuochi ” , in particolare grazie al ruolo della cittadinanza attiva, di cui è sintomo anche la diffusione del Regolamento per l’amministrazione condivisa nei comuni limitrofi al Real sito, nella vasta area dei Regi Lagni.

 

In allegato è possibile scaricare il protocollo, la convenzione ed il progetto di Agenda 21 per Carditello.

Leggi anche:

 

 



Lascia un commento