Azione di sussidio e un monito di memoria e impegno contro l ' illegalità
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Sarzana: a scuola di sussidiarietà e legalità

Un ' azione di sussidio e un monito di legalità all ' Istituto Parentucelli-Arzelà

La mancanza di fondi per gestire la manutenzione delle scuole può trovare soluzione nell ' applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale. Chi quotidianamente abita quelle strutture - gli studenti, i professori, il personale amministrativo - ha ben chiare le condizioni di usura dell ' edificio e in assenza di disponibilità economiche può decidere di supportare l ' amministrazione scolastica in attività di riqualificazione degli spazi.

Cosìè successo a Sarzana, cittadina della provincia di La Spezia dove durante le scorse vacanze estive, un volenteroso gruppo di studenti dell’Istituto Parentucelli-Arzelà non ha smesso di andare a scuola e grazie alla guida di alcuni docenti e al placet della dirigente scolastica, ha impugnato tinte e pennelli per ridipingere le pareti dell’atrio, dei corridoi e delle aree comuni.

L’ “autonoma iniziativa” della scuola

L’iniziativa degli studenti sarzanesi rappresenta la concreta applicazione del principio di sussidiarietà . E’ nata infatti dalla spontanea proposta dei cittadini – in questo caso dalla dirigenza, dai professori e dai ragazzi – che hanno deciso di impegnarsi insieme nella cura di un bene comune, il proprio edificio scolastico. La scuola ha messo a disposizione la vernice necessaria mentre i vari gruppi di studenti hanno svolto il vero e proprio lavoro di imbiancatura.

La scuola, quindi, è diventata un luogo nel quale poter esercitare pratiche di cittadinanza attiva: i ragazzi, responsabilizzati e liberi di dare sfogo alla propria creatività , si sono sentiti coinvolti nella gestione di una struttura pubblica.

Il messaggio di sussidiarietà e legalità

” Durante i mesi estivi ci siamo trovati a scuola dal lunedìal sabato sia la mattina che il pomeriggio per stendere nuova vernice sulle pareti più rovinate: tutti insieme ci siamo presi cura della nostra scuola, ma non solo! All’ingresso è stato dipinto un murales che ritrae alcune vittime della mafia, questo è un monito di memoria e impegno quotidiano contro l’illegalità ” , spiega Francesco Baruzzo studente e responsabile del presidio ” Dario Capolicchio ” di Sarzana, appartenente al coordinamento di “Libera” della provincia di La Spezia.

L’iniziativa è stata infatti impreziosita dal contributo di alcuni studenti impegnati nell’associazione ” Libera. Associazioni, nomi e numeri contro la mafia ” che , con il supporto di studenti e diplomati del liceo artistico della provincia, hanno ritratto all’ingresso della scuola i volti di alcune vittime innocenti delle mafie, ciascuno accompagnato da una citazione significativa. Lo scopo del murales è quello di diffondere tra i compagni i valori di legalità e di antimafia che i giovani attivisti di Libera pongono alla base del loro impegno associativo.

Un duplice messaggio, quindi, quello lanciato dall’iniziativa dell’Istituto Parentucelli-Arzelà di Sarzana: la dimostrazione fattiva di come sia possibile realizzare un’azione di sussidio per la tutela del bene comune e un monito di corresponsabilità per l’impegno verso una società che riconosca e dia importanza alla legalità .

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