A Trento i giovani si prendono cura dei beni comuni perché: "Il bello ci salverà "
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A Trento i giovani alle prese con smart city e beni comuni

Prende il via l ' iniziativa Futura Trento: I giovani si prendono cura di spazi urbani - Il bello ci salverà

L ' iniziativa "I giovani si prendono cura di spazi urbani - Il bello ci salverà " vuole coinvolgere i giovani nella progettazione e rigenerazione degli spazi urbani attraverso diverse modalità di partecipazione online e offline. La prima tappa di questo percorso si è svolta il 30 giugno ed ha segnato la partenza di una lunga collaborazione tra l'amministrazione di Trento e i cittadini che saranno impegnati fino a giugno 2016 nella realizzazione di diverse attività .

Un momento dell'assemblea FuturaTrento

Attraverso questa iniziativa si attiveranno spazi di condivisione per la riflessione partecipata di idee e saranno attuate misure di sostenibilità ambientale e la riqualificazione di alcuni spazi urbani, attraverso forme espressive giovanili legate all’arte e allo sport.
Il progetto è coerente con la programmazione strategica dell’amministrazione comunale e in particolare con il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, approvato dal Consiglio comunale nello scorso mese di marzo.
futura trentoIl progetto prevede la presenza di numerosi partner oltre al Comune di Trento come: The Hub Trentino-Sudtirol Sc, Fondazione Bruno Kessler, Museo delle Scienze, Unione italiana sport per tutti, Cooperativa sociale Arianna, Tavolo delle associazioni universitarie di Trento, Associazione Giovani della Cassa rurale di Trento, Associazione Orienta e Liceo delle scienze umane ed economico sociale Antonio Rosmini. Lo scorso 30 giugno si è svolto il primo incontro di questa iniziativa.
All’incontro-laboratorio svoltosi nello spazio verde antistante il Muse ed il Palazzo delle Albere hanno partecipato circa 80 giovani che, dopo una presentazione istituzionale a cura degli assessori comunali Maria Chiara Franzoia e Chiara Maule, hanno interagito attraverso la simulazione del processo di creazione e sviluppo di idee.
I partecipanti si sono divisi in sette gruppi sviluppando le sette macro aree di cui si occuperà il progetto: creatività , condivisione, sostenibilità , formazione, accessibilità , innovazione e benessere.
I giovani dai 16 ai 35 anni, a cui il progetto si rivolge, sono chiamati a proporre idee innovative per co-progettare insieme al comune ed ai suoi partner nuove proposte di cura dello spazio urbano con l’obiettivo di sollecitare l’assunzione di responsabilità dei giovani nella cura del bene comune e promuovere la sostenibilità ambientale e sviluppare l’idea di Trento smart city.
La partecipazione verrà stimolata sia attraverso l’organizzazione di eventi sia attraverso l’interazione online, nella piattaforma digitale futuratrento.it .

La responsabile dell’iniziativa Rosanna Wegher si è detta molto entusiasta dell’avvio dei lavori:
Il progetto sta muovendo i primi passi ma anche se è prematuro poter esprimere valutazioni l’evento del 30 giugno ha visto la partecipazione attiva ed entusiasta di numerosi giovani e ciò fa ben sperare. A breve, verso fine luglio sarà attiva la piattaforma Futuratrento.it, strumento importante del progetto, che sarà presentata nel secondo appuntamento pubblico, previsto per sabato 8 agosto ” .

FuturaTrento

Il progetto FuturaTrento ha un compito ambizioso, quello cioè di sviluppare temi come smart city, giovani, cura e uso creativo dei beni comuni, basandosi su alcune parole chiave fondamentali come Creatività , Sostenibilità , Condivisione, Accessibilità , Formazione, Benessere e Innovazione. Tutti prerequisiti indispensabili per portare avanti progetti di questo tipo ed inoltre per sperimentare un metodo di lavoro innovativo sviluppando una narrazione comune basata sul capitale sociale e sulla condivisione partecipata di idee e dialogo costante con i cittadini. Secondo gli obiettivi dei suoi fondatori: ” La piattaforma web www.futuratrento.it ha proprio lo scopo di creare uno spazio aperto, sul modello dei media civici, che dovrà essere il luogo privilegiato della proposta, della discussione e della messa a verifica delle idee che emergeranno. Dovrà essere uno strumento riconosciuto come accogliente e utile, e off-line dovrà dotarsi delle articolazioni necessarie a non rimanere confinato in rete senza un collegamento reale con la dimensione comunitaria della città con la quale si propone di interagire ” .

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