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“Value in the Commons Economy”: è il report di Michel Bauwens e Vasilis Niaros

- 14 marzo 2017

È stato pubblicato a febbraio di quest’anno il report  “Value in the Commons Economy – Developments in Open and Contributory Value Accounting” di Michel Bauwens e Vasilis Niaros. Il teorico belga, fondatore della “P2P Foundation”, ed il suo project manager descrivono la “crisi di valore” posta all’ordine del giorno come una ben più radicata crisi dell’intero assetto sistemico. In linea con la teoria del “peer to peer”, quindi, ovvero delle fondamenta di quella che lo stesso Bauwens definisce “economia della condivisione”, ci si chiede se non vi sia, ad oggi, un mutamento del regime ovvero uno spostamento verso pratiche post-capitalistiche.
E se dalla vecchia stesse nascendo una nuova forma di economia?

La società “networked”

Secondo i due autori vi sono taluni interrogativi cruciali da porsi ed il primo consiste proprio nel definire cosa possa essere il valore comune: mera allocazione delle risorse? Eppure in una società “networked”, connessa e comune, in una realtà dove la conoscenza stessa è oggetto di condivisione, questa unica accezione appare insoddisfacente e limitante. Di fatto non vi è un’opinione comune di cosa possa essere, in sostanza, tale valore e sono diversi gli approcci, come gli autori rimarcano, che si scontrano tra loro. Di certo, però, sembra esserci una confluenza con l’idea di base che vi sia una crisi profonda dell’attuale regime che, evidenziano Bauwens e Niaros, non garantisce un adeguato riconoscimento ai nuovi sistemi in via di sviluppo. La capacità di differenti attori di creare un valore condiviso attraverso le reti di connessione non troverebbe quindi spazio nell’attuale sistema. L’interrogativo dominante ch’essi si pongono, pertanto, non consiste nel fornire una definizione unitaria al concetto stesso di “valore”, bensì nel definire cosa accadrebbe se esso fosse prospettiva di un mutamento. Sono due le strade che sembrano prospettarsi: l’una prevede un passaggio da un sistema di valore all’altro con, però, l’interrogativo sulle capacità di saper tradurre nel nuovo sistema i derivati del primo, ovvero convertire il capitale ed i derivati del sistema capitalistico nel nuovo corso. La seconda via, invece, prevede una coesistenza delle diverse realtà ponendo, però, l’incognita di una effettiva possibilità di preservare e riconoscerne le specificità.

La sovranità di valore

Enspiral, Sensorica and Backfeed: sono i tre esempi presi in esame all’interno del report nell’ambito di comunità pionieristiche di produzione paritaria (peer production).  Si tratta di tre realtà innovative che enfatizzano, come gli autori evidenziano nella terza parte del report, la possibilità di creare una nuova modalità di scambio e di produzione sulla base di una conoscenza condivisa ed una mutualizzazione delle infrastrutture. Quanto ci si auspica nel report, pubblicato con la collaborazione di Heinrich Böll Foundation e della P2P Foundation, è che vi possa essere una strategia multimodale che consenta un processo di transizione al fine di poter superare l’attuale crisi.  Vi sono alcune realtà innegabili, i “commoners” sono già parte di un sistema in mutamento ed è necessità primaria, quindi, la creazione di una strategia integrata che possa rafforzare le nuove reti economiche e favorire il consolidamento di un nuovo regime.

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