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Varese, una rete di attori diversi per i beni comuni

- 26 settembre 2017

Costruire comunità, liberare energie”  è il progetto di Labsus, realizzato nella regione Lombardia, a cui la città ha voluto aderire su impulso dell’Assessorato all’ambiente, grazie anche al fondamentale ruolo svolto dal Cesvov (Centro servizi per il volontariato della provincia di Varese).

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Lo scorso 9 maggio a Varese prendevano il via i laboratori civici: “Quando le persone fanno insieme qualcosa di concreto e di bello, per sé e per gli altri, ci si diverte, si conoscono nuovi amici, ci si sente parte di una comunità che protegge e ci fa sentire meno soli”, si legge nei volantini che pubblicizzano l’evento. È un’occasione, quella di creare un nuove relazioni, gruppi e idee attraverso il coinvolgimento non solo delle associazioni e dei vari enti presenti in un territorio, ma attraverso l’opera di ogni singolo cittadino: è il momento, ancora, di “rimboccarsi le maniche” ed avviare le basi di un’amministrazione condivisa.  Anche il comune di Varese, dunque, ha avviato l’iter per l’approvazione del Regolamento sui beni comuni: “un ottimo passo in avanti”, così lo definisce Massimiliano Pavanello del Cesvov. Un risultato raggiunto attraverso una serie di incontri a livello territoriale che, prosegue, “hanno evidenziato l’interesse delle associazioni e della cittadinanza”.

Le persone della partecipazione

“Una città dove siamo sempre più soli ed isolati non è davvero una città, perché la città è fatta dalle persone che ci abitano, non dagli edifici e dalle strade”: è un percorso, quello della città di Varese, che parte dal confronto, dalle diverse realtà che si intersecano. “Le diverse anime hanno un interesse convergente – spiega Pavanello – è così che dovrebbe essere trattato il tema dei beni comuni. Le realtà come la nostra, come il Terzo settore sono il luoghi di realizzazione di un pensiero e di creazione di reti”. Ed in effetti il Cesvov non è nuovo al tema dei beni comuni: risale già a diversi anni fa la convocazione di un tavolo interdisciplinare composto da professionisti di ogni genere, “persone” – specifica Pavanello – “tanto diverse che hanno dato luogo ad una grande ricchezza”. La città ha poi di recente preso parte al progetto biennale avviato da Labsus nel 2015 nella regione Lombardia Costruire comunità, liberare energie.

verso un patto varese

“Costruire comunità, liberare energie”

Realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cariplo, il progetto, ormai giunto al termine, è nato con la finalità di strutturare i principi dell’amministrazione condivisa agevolando, in una prima fase, il processo di approvazione del Regolamento e, poi, di promuovere la stipula di patti di collaborazione ovvero, più in generale, di incoraggiare le logiche della cittadinanza attiva. La giornata conclusiva si terrà venerdì 29 settembre, dalle 14.30 alle 21.00 circa, presso il Politecnico di Milano – sede Bovisa: promossa da Labsus in collaborazione con l’Assessorato alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva, Open Data del Comune di Milano e Fondazione Cariplo, la giornata ha l’obiettivo di evidenziare le esperienze maturate nel corso dei due anni, favorire il confronto sui percorsi intrapresi, condividere.

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