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La street art per i beni comuni di Trento

- 7 novembre 2017

Questa forma di espressione artistica, infatti, sta acquisendo sempre più molteplici significati e funzionalità, come sostiene anche un partecipante al tavolo: “Oggi, a differenza di una decina di anni fa quando si trattava di un fenomeno scaturito da una denuncia sociale e politica molto forte, la rilevanza estetica sta prendendo sempre più corpo, perché la street art viene utilizzata anche nei progetti di rigenerazione urbana e di riqualificazione delle aree degradate. Crediamo anche che un ambiente armonico e colorato sia più utile di tante parole per promuovere un’educazione civica al rispetto dell’ambiente in cui si vive”. Proprio per questa ragione al tavolo hanno preso parte soggetti portatori di diversi interessi e finalità, tra cui la Cooperativa Arianna – Educativa di strada, un gruppo di writers trentini, la Cooperativa Adam 0-99, Mart Galleria civica di Trento, l’Associazione La Cerchia, l’Associazione Alchemica, l’Associazione culturale Andromeda, il liceo scientifico da Vinci e il liceo artistico Vittoria.

Il tavolo, coordinato dall’Ufficio Politiche giovanili in collaborazione con il Servizio Beni comuni e gestione acquisti, mira a sostenere la creatività giovanile e a parlare di street art come strumento non solo per abbellire gli spazi marginali della città, ma anche per contrastare l’esclusione sociale ed educare alla legalità e alla cura dei beni comuni. Tra gli obiettivi da perseguire, sono citati: abbellire gli spazi urbani e prendersene cura nel tempo; recuperare alcune aree depresse della città che trasmettono al passante un senso di tristezza e di degrado; valorizzare la street art contrastando il vandalismo grafico; educare alla legalità; creare legami con il territorio anche attraverso approfondimenti storici e ambientali; creare senso di appartenenza alla comunità costruendo una rete tra soggetti artistici locali.

Città ideali, città utopiche

A partire dalla mappatura dei muri degradati, sono stati individuati quelli che potranno essere oggetto di cura, pulizia e abbellimento, secondo quattro possibili tipologie di percorsi di intervento:

  1. muri legali liberi: una “palestra” dove i writers possono esercitarsi su spazi legali;
  2. hall of fame: si tratta di muri regolamentati per valorizzare la street art, cercando anche di elevare la qualità dei lavori degli artisti locali, contrastando contestualmente il vandalismo ed educando alla legalità;
  3. muri per interventi artistici: muri destinati ad essere abbelliti artisticamente anche attraverso contest;
  4. muri per la didattica delle scuole.

Il progetto sarà lanciato con il contest artistico “Città ideali, città utopiche”, in cui gli artisti daranno espressione alla loro visione della realtà urbana contemporanea e delle sue prospettive per il futuro. L’evento prevede la realizzazione di 5 opere presso il nuovo sottopasso ciclo-pedonale in via Bolzano e si svolgerà nei giorni 1, 2 e 3 dicembre.

Dunque, attraverso il tavolo è stato possibile avviare la collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la condivisione di obiettivi e strategie, metodi e processi necessari a sostenere e promuovere la creatività giovanile, che sotto forma di street art contribuirà alla cura dei beni comuni di Trento.

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