La porta girevole: un fenomeno che il S. Andrea combatte con il sostegno fondamentale dei volontari di " Insieme con te " .
Salute

Sanità condivisa: un buon esempio

Medici e volontari " Insieme con te " .

romaLe buone pratiche di sanità condivisa esistono e talvolta rimangono nell ' ombra: Labsus inizia a dar loro la luce che meritano parlandone e continuando a cercarle.
I protagonisti di questo caso sono l ' associazione di volontariato " Insieme con te " e l ' ospedale S. Andrea di Roma.

” Insieme con te ” è un’associazione che nasce nel 24 per dare un sostegno alle persone che soffrono di depressione, ansia e disturbi dell’umore garantendo assistenza telefonica e offrendo la possibilità di partecipare a gruppi di auto aiuto nella propria sede in Viale Adriatico n.1.

Tutto viene fatto gratuitamente grazie all’impegno costante di volontari motivati e soprattutto adeguatamente preparati e selezionati.

L’associazione, infatti, organizza periodicamente dei corsi tenuti da specialisti del settore provenienti da università e strutture ospedaliere che vanno poi a costituire il comitato scientifico della stessa associazione.
Sono stati realizzati finora due corsi per circa settanta potenziali volontari che seguono delle lezioni e partecipano ad un tirocinio formativo per poi sostenere una sorta di esame che ne ” promuoverà ” non più di otto alla volta.

” Insieme con te ” fin dalla sua costituzione ha avuto come obiettivo principale quello di diventare per le persone affette dai vari disturbi psichici, un punto di riferimento ” altro ” rispetto a quello medico a cui queste guardano con sospetto e spesso con forte avversione.

I volontari si prodigano per dare un appoggio morale e amicale ai malati facendo loro capire l’importanza delle cure senza mai però, entrarne nel merito, come ci tiene a sottolineare la stessa Anna Giuliano (presidente di ” Insieme con te ” ), ma semplicemente favorendo un processo di responsabilizzazione e di consapevolezza e incoraggiando a degli stili di vita adatti al proprio stato di salute.

Un approccio di questo tipo, lontano dal volersi sostituire al sapere e alle cure cliniche, non può che essere di grande aiuto allo stesso personale medico che avrebbe dei validi compagni di viaggio lungo la strada per la guarigione dei proprio pazienti.

L’ospedale S. Andrea e, in particolare, il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura questo l’ha capito e non si è fatto sfuggire l’opportunità di intraprendere una collaborazione con un’associazione di questo tipo.
La relazione è stata suggellata da una vera e propria convenzione che prevede non solo la visita periodica da parte dei volontari ai pazienti in ospedale, ma anche la loro partecipazione alle riunioni che l’equipe medica fa in merito ai casi seguiti.

Per cercare di arginare l’annoso problema della porta girevole che vede rientrare in ospedale i pazienti dimessi perché ricaduti nella malattia, il personale della struttura indica all’associazione i casi sui quali è possibile continuare ad agire al di fuori dell’ospedale attraverso i gruppi di auto aiuto.

L’esperienza è risultata essere positiva e in un arco di tempo pari a dodici mesi, i risultati sono stati i seguenti: su 15 ricoverati, tutti hanno beneficiato durante il ricovero del sostegno dei volontari; dopo la dimissione 7 persone hanno avuto contatti con l’associazione e 32 sono stai inseriti nei gruppi di auto aiuto; delle restanti 38 persone, alcune abitano fuori Roma e possono beneficiare soltanto di un’assistenza telefonica anche quotidiana, mentre gli altri, a giudizio della struttura ospedaliera, non sono in grado di beneficiare dell’auto aiuto.

” Insieme con te ” offre i suoi servizi in totale gratuità : c’è soltanto il rimborso, da parte dell’ospedale ai volontari, delle spese di trasporto per partecipare alle riunioni di reparto. L’associazione per il resto vive di autofinanziamento non ricevendo alcun contributo economico dalle istituzioni.

Il personale medico del S. Andrea ha capito l’importanza di una collaborazione del genere e, abbandonando la paura ingiustificata di una appropriazione indebita del proprio sapere da parte di altri soggetti, ha aperto le porte alla sanità condivisa.

Pratiche di questo tipo dovrebbero diventare di uso comune facendo sìche, da una parte, i medici possano essere aiutati nello svolgimento del proprio lavoro e, dall’altra le istituzioni possano beneficiare di una considerevole diminuzione dei costi in termini di tempo, denaro, efficacia ed efficienza, che in un periodo di crisi economica e manovre finanziarie, potrebbe avere la sua rilevanza.

Il caso di ” Insieme con te ” e del S. Andrea è stato inserito, insieme a numerosi altri casi, all’interno di un dossier interamente curato dallo ” Studio Come srl ” per la Provincia di Roma.

Per informazioni e contatti:
www.ospedalesantandrea.it

insiemeconte@virgilio.it
www.insiemeconte.org



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