Il principio che ha animato questa associazione è quello del riconoscimento di un diritto alla salute universale
Salute

Sokos cura gli invisibili

Medici volontari per dare assistenza a chi vive ai margini

Dal 1993 l'associazione bolognese di medici e operatori sanitari volontari Sokos fornisce assistenza medica gratuita ai migranti, anche senza permesso di soggiorno, e alle persone emarginate senza fissa dimora.

Il principio che ha animato questa associazione è quello del riconoscimento di un diritto alla salute universale, riconosciuto dalla Costituzione ma spesso assente in contesti di emarginazione sociale.

Sokos si muove come una sorta di “estensione” del servizio sanitario, che opera grazie alla disponibilità di tanti medici, addetti all’accoglienza, farmacisti e collaboratori che mettono a disposizione il proprio tempo per aiutare gratuitamente persone considerate dalla società “invisibili”.

Sokos è animata da una comunità consistente di volontari, e negli anni ha assistito più di 14. persone attraverso una stretta collaborazione con l’Asl di Bologna, che non solo fornisce gratuitamente i locali in cui ha sede l’associazione, ma garantisce anche una contributo annuale fissa a rimborso di tutte le spese che l’associazione deve affrontare per gestire gli ambulatori.

L’attività di Sokos prosegue grazie all’impegno costante dei medici, dei soci sostenitori e alla raccolta del cinque per mille, nonché alla raccolta annuale del banco farmaceutico.

A partire dalla stesura della nostra Carta costituzionale, fino ad arrivare ai più recenti provvedimenti in ambito sanitario, la legge italiana ha sempre voluto tutelare la salute umana, in tutte le sue forme, ed è proprio partendo dall’innegabilità del diritto alla salute nei confronti di tutti i cittadini che l’associazione Sokos opera.

Questo rappresenta un intervento sussidiario in un settore estremamente sensibile, creando una sinergia importante tra azienda sanitaria e volontariato altamente specializzato, con risultati importanti anche nei confronti di tutte le persone che, in assenza di un regolare permesso di soggiorno, vivono una situazione sanitaria particolarmente critica.



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