Il protocollo di intesa consentirà la liberazione delle energie presenti sul territorio
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In Sicilia, i siti culturali restano aperti grazie ai volontari

Il caso dell ' associazione Ranger e il protocollo con la Regione

Il 28 marzo 2014 l'associazione Ranger, insieme ad altre sei associazioni attive sul territorio siciliano, Italia Nostra, Unione Nazionale Pro Loco, Legambiente, Archeoclub, Sicilia Antica e Federanziani, ha stipulato un protocollo d'intesa (in allegato nell'articolo) con l'assessorato regionale ai Beni Culturali che consente ai volontari di assistere i custodi dei siti archeologici siciliani nell ' esercizio delle loro mansioni.

Il grande patrimonio culturale di cui l’Italia dispone è un prezioso bene comune, tra i più delicati e pregiati. E’ capace di produrre un interesse culturale ma anche turistico per il nostro Paese. La crisi economica e quindi la scarsità di risorse mettono quotidianamente a repentaglio questo grande tesoro a cielo aperto di cui l’Italia gode, per via della incapacità di riservare al patrimonio culturale la cura di cui necessita per essere conservato e valorizzato oggi e per le generazioni future. Le risorse, il tempo e le competenze che i cittadini attivi possono investire in questo settore sono, quindi, particolarmente necessarie e utili.

Il protocollo di intesa

Il protocollo d’intesa stipulato in Sicilia tra l’assessorato regionale ai Beni Culturali e le sette associazioni locali va in questa direzione, liberando le energie presenti sul territorio e consentendo ai volontari di coadiuvare e integrare le attività che svolgono gli operatori dei siti archeologici ed essere preziosi alleati della pubblica amministrazione.

Ciascuno dei sette protocolli d’intesa, identici nei contenuti, stipulati dalle singole associazioni con l’assessorato regionale ai Beni Culturali, prevede la possibilità per le associazioni di stipulare, a loro volta, accordi o convenzioni con le Soprintendenze preposte alla cura e gestione dei beni individuati, mediante i quali regolare il contributo che i volontari daranno per assicurare e sostenere la conservazione del patrimonio culturale.

” I volontari saranno di aiuto alla pubblica amministrazione e non sostituti ”

” I volontari saranno di aiuto alla pubblica amministrazione e non sostituti ” afferma Lorenzo Burgio, Presidente dell’associazione Ranger, una delle promotrici dell’iniziativa. Infatti, il precedente da cui nasce l’idea e la volontà di avviare un dialogo con l’assessorato ai Beni Culturali trae origine da una buona prassi di collaborazione tra volontari e amministrazione, sperimentata dal gruppo del Comune di Aidone (EN) dell’associazione Ranger. L’associazione aveva infatti, negli scorsi anni, stilato una convenzione di servizi con la Sopraintendenza locale, che consentiva la collaborazione dei volontari nei siti culturali. Il protocollo, invece, consente alle associazioni di operare su tutto il territorio siciliano, assicurando una collaborazione più estesa e capillare.

Si tratta quindi di una vera rivoluzione, destinata a creare anche un concorso di idee e l’emersione di un parco progettuale tra i soggetti coinvolti, stimolando una sempre maggiore collaborazione e partecipazione.

In allegato il testo del protocollo d’intesa.

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