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"In mezzo ai mostri de cemento st ' acqua mò riflette er cielo àˆ la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero In mezzo ai mostri de cemento il lago è 'n sogno che s ' avvera àˆ la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera"
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Lago di Largo Preneste: salvo l’unico lago naturale di Roma

Confermato dal comune di Roma l'esproprio dell'area, che verrà  destinata a parco pubblico

Il comune di Roma ha deciso di salvare il lago naturale di Largo Preneste dalla sua cementificazione. Un obiettivo raggiunto grazie all ' impegno degli abitanti del quartiere e delle associazioni locali, come il Forum del Parco delle Energie, il Comitato di quartiere Pigneto-Prenestino, il Csoa ex Snia e il Wwf, che si sono uniti nella battaglia per tutelare il lago dal cemento.  L ' amministrazione capitolina ha infatti deciso di stanziare 500mila euro per la riqualificazione dell ' area prevedendo la realizzazione di uno spazio aperto a tutta la cittadinanza.

” Ho i brividi di gioia: siamo riusciti ad estendere la lotta per la difesa del lago a tutta la città . E presto faremo un grande concerto nel parco per festeggiare la vittoria dei comitati cittadini che da anni si battono in difesa dell’ambiente ” . Non potrebbero essere più positive di cosìle parole di uno dei più attivi nella battaglia per salvare l’unico lago naturale di Roma, il cantante degli ” Assalti Frontali ” Militant A. Vittoria.
Per capire però la storia del Lago di Largo Preneste è necessario fare qualche passo indietro, fino al 1992, anno nel quale la ditta incaricata dei lavori di costruzione, durante i lavori che avrebbero portato ad una cementificazione di tutta l’area, aveva accidentalmente forato la falda acquifera presente nel sottosuolo.

La vicenda

Per eliminare l’acqua gli operai avevano iniziato a pomparla nella rete fognaria, fino a quando però, a seguito di un grosso acquazzone, il correttore si era rotto. Il quartiere si è cosìallagato, trasformandosi in un lago di notevoli misure: ben 10.000 metri quadri, dando oltretutto vita ad un vero e proprio ecosistema. I lavori erano quindi stati interrotti dalla Regione prima e dal Consiglio di Stato poi. Ma per scongiurare definitivamente il pericolo cementificazione dell’area si sarebbe dovuto attendere il 14 agosto 2014, termine ultimo per il comune di Roma per consegnare il lago ai cittadini trasformandolo, dopo l’esproprio effettuato nel 1992 dalla Regione, in un parco pubblico.
Già  nel 1992, infatti, anno nel quale era nato il lago, alcuni cittadini – i pochi che erano riusciti a scoprirne l’esistenza – avevano iniziato la loro lotta per tutelare un bene pubblico cosìinatteso quanto prezioso, soprattutto in una zona, come quella tra Prenestino e Portonaccio, che di cemento ed inquinamento ne vede già  fin troppo. La loro battaglia, idealizzata nel motto ” Parco subito, lago per tutti e cemento per nessuna ” e fatta a suon di musica e manifestazioni pacifiche, ha raccolto cosìsempre più consensi. Scopo dell’iniziativa era appunto quello di, da una parte, far giungere a quanti ancora la ignoravano, l’esistenza del lago, e dall’altra, influenzare positivamente la decisione delle istituzioni, provvedimento che avrebbe portato alla realizzazione di un parco comprendente tutta l’area ed aperto a tutta la popolazione.
E cosìè stato. Il Comune ha infatti deciso di espropriare la zona e donarla alla cittadinanza. Ora, però, bisogna provvedere alla realizzazione dei primi lavori, per i quali verranno inizialmente utilizzati i 20mila euro di fondi raccolti in questi venti anni. Nell’opera di riqualificazione verrà  impiegato un gruppo di designer e architetti, il quale ha progettato tavoli e panchine da realizzare secondo il criterio di riciclo dei materiali e della bio-architettura.
Per dirla sempre con le parole della canzone “Il lago che combatte” – dedicata al lago dagli Assalti Frontali e Il muro del canto: ” In mezzo ai mostri de cemento st’acqua mò riflette er cielo / E’ la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero / In mezzo ai mostri de cemento il lago è ‘n sogno che s’avvera” / E’ la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera ” .

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