"E ' bello quando i cittadini e la pubblica amministrazione lavorano insieme, l ' uno accanto all ' altro. E ' bello anche quando le strade e le piazze si accendono di vita e di fermento. Vorrei i nostri paesi non fossero solo terre di ricordi, ma luoghi da vivere pienamente, ricchi di stimoli e opportunità ."
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Il Regolamento per i beni comuni conquista il frusinate: Fumone e Ferentino

Altri due comuni dopo Anagni scelgono l ' amministrazione condivisa

In dicembre già il comune di Anagni, in provincia di Frosinone, ha adottato il regolamento per l ' amministrazione condivisa dei beni comuni. Ora anche Fumone e Ferentino riconoscono i grandi vantaggi di reinterpretare il rapporto con i cittadini attivi per la tutela dei beni comuni in chiave collaborativa.

Già nel 2013 il comitato cittadino ” Fumone Zero Antenne ” , con la sua protesta contro l’installazione di un’antenna della società Ericsson Spa nella località Madonna degli Angeli, ha ampiamente dimostrato la prontezza e la reattività dei cittadini di questo comune quando si tratta di tutelare ambiente, salute e beni di tutta la comunità . Nel mese di dicembre 2014 il presidente di Labsus Gregorio Arena ha presentato il regolamento per la cura dei beni comuni ad Anagni, sempre nel frusinate, in virtù dell’adozione di tale strumento normativo che di lìa poco questo comune ha ratificato. In provincia di Frosinone sembra affermarsi un trend virtuoso quando si tratta di delineare un nuovo modello di amministrazione condivisa tra amministratori e cittadini: le giunte comunali di Ferentino e Fumone hanno da poco annoverato ufficialmente tra i loro regolamenti quello per il coinvolgimento dei cittadini nella cura dei beni comuni attraverso i patti di collaborazione. Questi nuovi mezzi di regolamentazione degli interventi danno la misura di quel che sta cambiando nelle vedute delle amministrazioni comunali italiane. I cittadini desiderosi di mettere in campo le proprie risorse per collaborare con i governi locali non sono più ingerenze scomode da soffocare, ma energie preziose da convogliare per il raggiungimento di un obiettivo in comune con le amministrazioni, ovvero fare delle città degli spazi atti alla realizzazione di ogni individuo e tutelare quei beni comuni materiali e immateriali di cui ogni giorno beneficiamo nelle nostre città .
Abbiamo intervistato il segretario generale del comune di Ferentino, Franco Loi, per avere delucidazioni sul processo di rinnovamento che le amministrazioni di Ferentino e Fumone hanno innescato con l’adozione del nostro regolamento.

Perché secondo lei è
importante per i comuni di Ferentino e Fumone adottare il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani? Come pensa che cambieranno i rapporti tra amministrazione e cittadini?
Il Regolamento è un formidabile strumento di attuazione del principio di sussidiarietà e consente l’attiva partecipazione dei cittadini e delle associazioni alla gestione dei beni pubblici. Entrambi i Comuni, in considerazione della scarsità di mezzi economici e strumentali, hanno da sempre contato sulla partecipazione dei propri amministrati alla vita pubblica e sociale e l’adozione del Regolamento consente di dare immediate risposte provenienti dalla cosiddetta ” società civile ” e l’istituzionalizzazione di varie iniziative già avviate.

Avete già in mente qualche zona critica dei due comuni che necessiterebbe di un intervento urgente e che costituirebbe una concreta prima possibilità di mettere in moto la sinergia tra cittadinanza attiva e amministrazione locale attraverso i patti di collaborazione?
In fase di prima attuazione al comune di Ferentino si ha come urgenza quella di regolarizzare le collaborazioni già avviate. In particolare si parla della gestione del ” Parco Molazzete ” da parte del ” Comitato popolare Le Tofe ” , della gestione del parco di ” Villa Gasbarra ” da parte delle Associazioni ” Amici dell’Agricoltura ” , ” Camminiamo Insieme ” e ” Maestro Coppotelli ” e della pulizia dei monumenti svolta dal ” Gruppo Archeologico Volsco ” . A tali associazioni sarà sottoposto il patto di collaborazione con l’Amministrazione Comunale sotto forma di Convenzione, approvata unitamente al Regolamento.
Per quanto riguarda Fumone si ha la necessità di gestire l’importante patrimonio museale sito nel Castello che fu sede della prigionia di Papa Celestino V che è stato già proposto, purtroppo senza risultato, al FAI. Mentre, proprio a seguito dell’approvazione del Regolamento, abbiamo avuto la proposta di gestione della biblioteca comunale, chiusa per mancanza di personale, da parte dell’Associazione Amici della Biblioteca di Fumone, recentemente costituitasi e già riconosciuta dalla Regione Lazio.

Nel testo del regolamento per il comune di Fumone che si trova online si legge che si è deciso di rodare questo sistema per un anno. C’è a suo avviso qualche aspetto migliorabile nel regolamento? Avete apportato qualche modifica durante la fase di approvazione? Avete previsto degli strumenti particolari al fine di permettere ai cittadini di avanzare proposte per la modifica del regolamento?
Per esperienza posso affermare che tutti gli atti e i Regolamenti sono perfettibili e possono essere migliorati a seguito della loro concreta attuazione, soprattutto per ciò che riguarda la semplificazione dei procedimenti, tenendo conto delle peculiarità organizzative di ogni ente. Il Regolamento è già stato adattato, per quanto possibile, a ciascun ente: Ferentino conta 22.000 abitanti, Fumone 2.800 abitanti e si stanno studiando gli strumenti per consentire di rendere quanto più funzionale questo importantissimo strumento.

C’è già una piattaforma online, un contatto facebook o twitter attraverso il quale i cittadini di Ferentino e Fumone possono comunicare con l’amministrazione ed eventualmente iniziare ad avanzare proposte di rigenerazione urbana?
I nostri sono enti di piccola dimensione e il contatto con i cittadini e le associazioni è concreto e immediato. Ogni istanza viene direttamente presa in considerazione e valutata dagli organi di indirizzo politico e gestione amministrativa in brevissimo tempo.

Il comune di Fumone fa parte della XII comunità montana del Lazio – Monti Ernici. Già il comune di Anagni, anch’esso parte della stessa comunità , in dicembre ha approvato il regolamento per l’amministrazione condivisa. Pensa sarebbe interessante coinvolgere tutti i comuni della XII comunità per elaborare un regolamento ad hoc che sproni i cittadini e le amministrazioni a collaborare per la gestione dei beni comuni, la tutela e la promozione dei prodotti locali tipici dei vostri territori, il coinvolgimento dei giovani, che in comuni piccoli spesso non trovano gli stimoli giusti?
Il Regolamento è uno strumento fenomenale per la compartecipazione alla gestione dei beni pubblici. Tutti i Comuni, sia singolarmente che in forma associata, dovrebbero giovarsi del suo impatto sui cittadini amministrati e, in tal senso, un Regolamento ad hoc per la XII Comunità Montana, anche alla luce delle novità normative in essere sulle Unioni di Comuni, è auspicabile.

Come pensate di coinvolgere le scuole e in generale i giovani di Ferentino e Fumone nella promozione del principio di sussidiarietà ?
E’ fondamentale condividere quanto più possibile il principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione soprattutto con le giovani generazioni. Gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Ferentino e Fumone fanno parte, tra l’altro, dello stesso Istituto Comprensivo. Sarebbe ideale organizzare un convegno con la partecipazione del Prof. Arena.

Quali sono state le reazioni delle associazioni e dei singoli cittadini di Fumone e Ferentino all’indomani dell’approvazione del regolamento in entrambi i comuni?
I nostri, per fortuna, sono enti dove l’associazionismo fa parte della cultura e i cittadini collaborano da sempre con l’amministrazione nella gestione della cosa pubblica. Il Regolamento è stato accolto come lo strumento attivo che rende quanto più attuale tale patto che prima risultava quasi nascosto e ora può essere gridato al mondo intero!

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