Pollica (SA) dal 9 al 13 settembre 2014

Il made in Italy rappresenta oggi uno degli asset strategici su cui si basa un nuovo modello di sviluppo che pone le sue radici nel legame con i territori e nella cultura che in essi si sostanzia e si rigenera

Obiettivo primario è quello di creare consapevolezza e comunicazione intorno ad una visione innovativa e sociale del made in Italy visto come unico, grande, motore per uno sviluppo sostenibile del nostro Paese.  Obiettivo secondario della summer school è quello di elaborare proposte innovative che vengano trasformate in policy che Coldiretti sottoporrà  al vaglio di decisori, istituzioni ed opinion makers.

La summer school di Coldiretti Giovani Impresa e dell’osservatorio sulla criminalità  in agricoltura e nel sistema agroalimentare è rivolto a 30 giovani eccellenti laureati – Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze dell’alimentazione, Scienza delle comunicazioni, Economia – selezionati nei territori italiani e all’estero con il contributo delle università  partner del progetto. Una call verrà  pubblicata entro il 15 luglio con durata di un mese per la raccolta delle candidatura. Il comitato scientifico della summerschool si occuperà  di selezionare i migliori 30 che avranno la possibilità  di frequentare la scuola. Inoltre, sarà  disponibile una lista di riserva a scorrimento in caso di defezione da parte di qualche candidato.

Save the Date

La summer school si terrà  dal 9 al 13 settembre a Pollica, in provincia di Salerno ed avrà  come sede il Castello dei principi Capano, sede dell’osservatorio mondiale per la dieta mediterranea.
La summer school intende approfondire il made in Italy dal punto di vista socio-culturale, produttivo, economico, giuridico, commerciale, ambientale, comunicativo:
– Da dove nasce il made in Italy
– Cos’è made in Italy e cosa non è made in Italy
– Come si difende il made in Italy
– Dove si fa il made in Italy (territori)
– Chi lo fa e chi non lo fa
– Chi lo sceglie e chi non lo sceglie
– Come si vende
– Come si comunica
– Come si promuove
– Il valore economico del made in italy
– Il valore sociale del made in Italy
– Il valore ambientale del made in Italy

Didattica

La didattica, predisposta dal comitato scientifico in collaborazione con i docenti,   comprenderà  sia lezioni frontali in aula che lezioni esperienziali e laboratori.
Le aule richiameranno i temi su cui si tengono le lezioni al fine di rappresentare un insieme unico di esperienza e didattica. A tal proposito si potranno tenere lezioni itineranti, in luoghi rappresentativi delle imprese del made in Italy tradizionale, ma anche piazze o vicoli, spiagge o campagne, senza tralasciare siti di elevata importanza socio culturale.  La didattica si svilupperà  su 3 filoni che rappresentano le principali macro aree dell’ecosistema del made in italy.

LEGALE e AMMINISTRATIVO
Approfondimento volto ad elaborare policy volte a contrastare le agromafie e l’italiansounding.

SOCIAL INNOVATION e CREAZIONE NUOVE IMPRESE
Favorire la nascita di nuove startup nei settori del Made in Italy; favorire l’innovazione nelle aziende già  esistenti.

SVILUPPO TERRITORIALE
Elaborare politiche di sviluppo territoriale sostenibili volte a valorizzare l’identità  e la cultura dei territori.

Saranno previsti incontri pubblici con personalità  rilevanti che agiscono nell’ecosistema del made in Italy con cui gli allievi potranno confrontarsi per approfondire quanto appreso e presentare i progetti che intendono sviluppare.

Per il programma completo leggere la locandina in allegato.