Anche i partiti politici sono chiamati ad adottare aree verdi e prendersene cura
Diritto

LUCO DEI MARSI regolamento per l’adozione di spazi verdi

Dopo aver analizzato i regolamenti analoghi dei Comuni di Albano Laziale e Lumezzane analizziamo il regolamento per l'adozione delle aree verdi del comune abbruzzese di Luco dei Marsi

Dopo aver analizzato i regolamenti comunale per l'adozione di aree verdi e spazi urbani dei comuni di Lumezzane e Albano Laziale, continuiamo la nostra analisi con l'analogo regolamento adottato dal comune abbruzzese di Luco dei Marsi in provincia de L'Aquila

Obiettivi e soggetti a cui si rivolge il regolamento

Il regolamento del Comune di Luco dei Marsi per l’adozione di spazi verdi e la donazione di elementi di arredo urbano è stato adottato nella consapevolezza che le aree verdi appartengono alla collettività e che il loro mantenimento e conservazione rappresentano attività di pubblico interesse. Il principio ispiratore del regolamento è quello di coinvolgere la cittadinanza nella gestione attiva di beni comuni, sensibilizzando processi di partecipazione e autogestione del patrimonio comunale.

Il regolamento si rivolge a quattro categorie di soggetti: i privati cittadini in forma singola e associata (come per esempio i condomini), le organizzazioni di volontariato riconosciute e non, le scuole e le parrocchie, i partiti politici e gli operatori commerciali. L’adottante potrà appore una targa sullo spazio adottato che lo indichi come deputato alla manutenzione dell’area.

Modalità e durata dell’affidamento

luco_dei_marsiSono i soggetti a cui si rivolge il regolamento a manifestare il proprio interesse per l’adozione di una area verde pubblica o per la donazione di elementi di arredo urbano. Il comune provvedera alla firma di un’apposita convenzione con il richiedente della durata di cinque anni. Nella convenzione i due contraenti metteranno in evidenza il bene oggetto di adozione e le modalità di manutenzione. Spetta alla giunta comunale l’eventuale revoca o rinnovo della convenzione.

La manutenzione comprende attività di sfalcio erbaceo, irrigazione, concimazione, diserbo infestanti, pulizia ed eventualmente lavorazioni del terreno, semina e risemina di tappeti erbosi ed eventuale piantumazione di fiori, alberi, arbusti e siepi. I costi di manutenzione ordinaria sono a carico dell’adottante, quelli derivante da una manutenzione straordinaria spettano all’amministrazione comunale.

Comportando il regolamento anche le previsioni in merito all’eventuale donazione di elementi di arredo urbano, il comune potrà collocare quest’ultimi generalmente panchine, cestini gettacarte, fioriere, staccionate, monumenti, sculture e altro materiale in piazze e giardini.

Condizioni e requisiti per le adozioni

E’ vietato agli adottandi di subconcedere la manutenzione dell’area di cui ne viene concessa la manutenzione. In caso venga adottata un’area molto ampia come parchi o giardini il Comune provvederà a fornire al soggetto adottande eventuali strumenti di giardinaggio e a svolgere servizi quali la raccotla dei rifiuti o l’eventuale potatura degli alberi ad alto fusto.

Spetta all’amministrazione comunale la facoltà di effettuare controlli e sopralluoghi per verificare lo stato della manutenzione dell’area data in concessione/adozione, che dovrà in ogni caso iniziare entro tre mesi dalla firma della convenzione pena la revoca della stessa. In caso di realizzazione di manufatti abusivi all’interno dell’area adottata spetterà all’adottante farsi carico dei costi di messa in ripristino dell’area. L’adottante provvederà a farsi carico di eventuali costi assicurativi verso terzi. La gestione e manutenzione degli arredi urbani donati spetta invece al comune. Al termine della convenzione le aree adottate ritornano al comune.



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