"Un mecenatismo puro per cui non sono previste contropartite individuali, ma solo benefici collettivi"
Notizie Notizie

Roma sei mia non si ferma al municipio I

L ' iniziativa si estende a tutti i municipi e sono i cittadini a prendersi cura di Roma

Il 12 agosto a Roma in conferenza stampa il consigliere della commissione lavori pubblici Dario Nanni, l ' assessore ai lavori pubblici e al decoro del municipio I Tatiana Campioni e il minisindaco del centro storico Sabrina Alfonsi hanno presentato la proposta di delibera Roma sei mia, un ' iniziativa già avviatasi a febbraio con successo nel municipio I per la cura partecipata della città e ora estesa a tutti i municipi.

” Amministrare una città come Roma è esercizio complicato, serve la collaborazione e la condivisione di tutti ” . CosìDario Nanni sottolinea l’importanza dell’estensione a tutti i municipi della gestione delle richieste da parte di privati di voler contribuire alla riqualificazione e alla manutenzione della loro città nell’ambito dell’iniziativa Roma sei mia.
” La partecipazione e la condivisione delle scelte con i cittadini è uno dei nostri obiettivi primari ” aggiunge il minisindaco Alfonsi, e la strada scelta per perseguire tale scopo sembra essere quella giusta, dato il successo dell’iniziativa riscontrato nel municipio I, dove sono già pervenute 15 richieste di intervento da parte di privati.

Roma sei mia, ovvero di ogni cittadino

Roma sei mia ha interessato inizialmente il solo territorio del municipio I e vuole essere uno strumento a disposizione dell’amministrazione municipale per favorire processi partecipativi e di partenariato tra cittadini finalizzati al miglioramento funzionale ed estetico di spazi urbani ed edifici pubblici, garantendo un risparmio della spesa per la realizzazione di opere di pubblico interesse. Le proposte di intervento possono essere avanzate da soggetti privati (persone fisiche o giuridiche), associazioni senza fini di lucro o soggetti pubblici (quali associazioni, cooperative sociali, comitati di quartiere, condomini, imprese pubbliche e private, organi di diritto privato, pubblico o di rilevanza pubblica) che si faranno carico delle spese per la messa a punto dell’intervento di manutenzione o riqualificazione una volta approvato sia dalla Giunta sia dalla Commissione tecnica incaricata di accertare l’interesse pubblico dell’opera proposta. Il bene oggetto dell’ntervento rimane rigorosamente a servizio della collettività e non viene in alcun modo privatizzato. Roma sei mia predispone un iter semplificato e velocizzato rispetto al precedente; la pubblicazione di un Avviso pubblico sul sito del Comune di Roma per richiamare l’attenzione della cittadinanza desiderosa di attivarsi e di tutte le proposte pervenute, anche quelle non accettate, garantisce la trasparenza del processo.

Il principio di sussidiarietà al centro

Roma sei mia promuove la partecipazione dei cittadini alla cura del territorio e rende più concrete le decisioni prese dall’amministrazione municipale verso le reali esigenze della città . Molti sono i progetti in cantiere, a cominciare dal rifacimento del muro che sorregge la quercia del Tasso, che verrà finanziato dall’ospedale Bambin Gesù. Daniele Torquati, presidente del XV municipio, e Stefano Cavini, assessore ai lavori pubblici, si dicono molto soddisfatti per l’opportunità che viene data a tutti i municipi di selezionare e avviare in autonomia gli interventi che verranno proposti e che faranno di Roma una città rinnovata grazie alla partecipazione degli stessi cittadini.
Agevolare e “favorire” i cittadini volenterosi a partecipare alle opere di manutenzione e riqualificazione di spazi urbani ed edifici pubblici sulla base di un regolamento preciso significa supportare il principio di sussidiarietà espresso nella Costituzione.

LEGGI ANCHE:
Roma sei mia! Riconquistando la capitale
“Roma sei mia”: cittadini in campo per riqualificare la città
I colori dei diritti: un progetto di riqualificazione per il Nido Marsili

 



Lascia un commento